A Modena ultima chiamata per il Bari

Christian Montanaro
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Vietato fallire.
La gara con il rigenerato Modena rappresenta per il Bari di Beppe Materazzi il crocevia della stagione.
Perdere significherebbe rimanere pesantemente invischiati nella lotta per non retrocedere, a poche settimane dal fotofinish.
La sconfitta col Mantova ha riaperto antiche ferite, con un Bari uscito ridimensionato nel risultato e decimato negli uomini. Contro il Modena mancherà mezza squadra: da Carrus e Santoruvo, che sembravano ormai pronti per scendere almeno in panchina, e che dovranno invece attendere ancora per il rientro, a Esposito, Pianu, Bellavista e Vignaroli, per diverse ragioni indisponibili.
Ma col Modena bisogna vincere, e lo sa bene Beppe Materazzi, che sta caricando da giorni i suoi uomini, in attesa di preparare il futuro, insieme al patron Matarrese, indipendentemente dalle “voci russe”.

All’andata gran protagonista fu Jean François Gillet, “il gatto di Liegi”, che parò un rigore a Sforzini, ma che contro il Mantova non è riuscito a neutralizzare la conclusione dal dischetto di Caridi.
Bari che se non ha punti interrogativi in attacco, dove accanto a Sgrigna giocherà l’unica punta di ruolo disponibile, Massimo Ganci, li ha invece a centrocampo, dove Fiorentino, Eramo e Carozza si contenderanno una maglia, con quest’ultimo favorito, visto anche le condizioni di salute (febbre) del primo.
A fianco del prescelto, la coppia Fusani – Rajcic, quest’ultimo decisamente il migliore in campo contro il Mantova.
Rientreranno anche dal primo minuto Micolucci e Scaglia sulla fascia sinistra, con il giovane Strambelli, forse troppo responsabilizzato nelle ultime esibizioni, pronto a partire dalla panchina per entrare a gara in corso.

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