Medi@terraneonews: precisazioni e chiarimenti

Riceviamo e pubblichiamo
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Gent. ma dott. ssa Fortunata Dell’Orzo
 
Le scrivo a proposito dell’articolo “Giornalisti crescono, presentato Medi@terraneonews”, pubblicato su Barilive sabato 21 aprile, in cui Antonio Scotti commenta il primo numero di Medi@terraneonews, giornale realizzato dai praticanti iscritti al master in giornalismo, presso l’Ordine dei Giornalisti di Puglia.
Scotti comincia il suo pezzo così: “Freschi di tesserino da pubblicisti, ottenuto in meno di sei mesi…”.

È questo un bell’errore: noi non siamo affatto pubblicisti, bensì praticanti. E non siamo certamente i primi in Italia a diventare praticanti in seguito al superamento di tre prove differenti e alla consecutiva iscrizione a una scuola di giornalismo. Anzi, siamo gli ultimi in Italia ad aver avuto questa opportunità. E non capisco come mai si pensi al sotterfugio: come potrebbe essere mai possibile diventare pubblicisti in meno di sei mesi? Suggerisco a Scotti un’attenta lettura della legge numero 69 del 1963, vale a dire la legge istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti, in cui si chiariscono le modalità di iscrizione all’elenco Pubblicisti, al registro Praticanti e all’elenco Professionisti.
Il nostro percorso è identico a quello seguito da chi fa il praticantato nella redazione di un qualsiasi quotidiano. Con la differenza che noi affianchiamo alla pratica anche molta teoria: 20 esami e alcune idoneità. Quindi, nulla di irregolare.

Fatta questa precisazione, vorrei parlare “dell’impasto fra gli stili presenti nei tre principali giornali della regione”, come Scotti definisce l’impianto grafico del nostro giornale. Mi hanno insegnato fin da bambino l’umiltà. Quindi, quando non so fare una cosa, guardo come l’hanno fatta gli altri prima di me. Faccio mie alcune regole fondamentali e poi ne sviluppo altre, forte del bagaglio culturale di chi mi ha preceduto, unito al mio personale. È vero anche che, collaborando personalmente da più di due anni con due dei principali quotidiani locali, può darsi che abbia imparato un po’ da entrambi. E Scotti mi ha scoperto.
Oppure dovrei pensare che quanti fanno il praticantato in uno dei tre principali quotidiani della regione non imparano a fare nulla, tranne che a copiare? Ma forse ho frainteso il senso del discorso.
Mi riserverò comunque di chiedere la consulenza di Antonio Scotti per l’impaginazione del prossimo numero di Medi@terraneo news. Siamo aperti a nuove proposte.
Distinti saluti
 
Vincenzo Chiumarulo
Praticante giornalista
Iscritto al master in giornalismo realizzato dall’Università di Bari in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Puglia.

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