Arianna: capire cosa fare da grandi

Alessandra Colucci

Presentato il progetto dell’Ateneo per migliorare le scelte dei giovani alla ricerca del lavoro

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Passare dalla Scuola superiore all’Università, scegliere la facoltà giusta e prepararsi in maniera fattiva all’ingresso sul mercato del lavoro: questo, in sostanza, l’obiettivo del Progetto Arianna che mira all’orientamento degli studenti, degli universitari, dei laureati pugliesi.

Il progetto, voluto dall’Università degli Studi di Bari, in collaborazione con Regione Puglia, alcuni Comuni e molti Enti supporters, nasce con la precisa volontà di formare figure professionali in grado di orientare i giovani pugliesi alle scelte più adatte. Arianna, che prenderà il via nelle prossime settimane e che ha un costo totale che si aggira intorno al milione e duecentomila euro, si chiuderà nel settembre del prossimo anno.
I fondi arrivano per un 10% dall’Università, per un 20% sono ministeriali e per il restante 70% sono erogati dal Fondo Sociale Europeo.
Nell’iniziativa saranno coinvolti 20mila studenti delle Scuole superiori, 20mila universitari, 1000 laureati, 900 professori universitari, 100 elementi provenienti dal personale tecnico-amministrativo dell’Università, 120 dirigenti scolastici, 200 insegnanti delle Superiori, 1000 portatori di vari interessi territoriali, ossia provenienti dalle Istituzioni, dalle grandi aziende, dal mercato del lavoro, tutti pugliesi. Un progetto estremamente impegnativo che, in sostanza, creerà una sorta di ponte tra i diversi momenti della formazione degli studenti che potranno, così, vivere in maniera più serena, guidata e professionale il graduale passaggio dai banchi di scuola al mondo del lavoro, scegliendo consapevolmente la propria strada.

Su tutto il progetto vigilerà un comitato strategico di controllo, che avrà compiti di monitoraggio e supervisione periodica dell’organizzazione e del coordinamento generale del progetto stesso.
 

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