IL BARI TORNA ALLA VITTORIA IN CASA
Prima doppietta per Sgrigna col Bari
BARI – CROTONE = 2- 1 (13 s.t. SGRIGNA r ; 23 s.t. GIAMPAOLO ; 32′ s.t. SGRIGNA)
Dopo più di quattro mesi finisce la maledizione del “San Nicola”.
Il Bari torna a vincere tra le mura amiche, battendo il Crotone dell’ex Guido Carboni.
A dispetto del felice risultato non è stata però una bella partita, con la compagine biancorossa che per alcuni tratti del match ha sofferto seriamente la formazione ospite.
In questo momento, tuttavia, a contare è essenzialmente il risultato e questi tre punti, a poche giornate dal termine del torneo, con una salvezza tutta ancora da conquistare, rappresentano un buon farmaco per alleviare i mali congeniti di una squadra comunque da rifondare.
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Assenze importanti da una parte e dall’altra. Gli squalificati Pianu e Scaglia nel Bari, oltre ai soliti noti infortunati, Carrus e Santoruvo su tutti, per il Bari ; Nanni, Tisci, Zamboni e l’ex Dionigi per gli ospiti.
Materazzi ridisegna la formazione con il 4-5-1, restituendo Sgrigna al suo ruolo naturale di esterno di fascia e affidando le chiavi dell’attacco a Massimo Ganci, supportato da Tabbiani sull’altro versante e il giovane Strambelli dietro. Per il resto difesa rimaneggiata con il necessario inserimento di Gervasoni e il recupero di Micolucci sull’out sinistro. A centrocampo torna capitan Bellavista, bersagliato dai fischi nel primo tempo, vertice basso di una triade centrale composta da Fusani e lo stesso Strambelli.
Il primo tempo regala poche emozioni, con le squadre attente a non scoprirsi e che concedono pochi lampi in avanti.
Il Crotone è pericoloso soprattutto sulle fasce con Espinal e Baù e affida le conclusioni al recuperato Sedivec, che svaria su tutto il fronte d’attacco.
L’acuto più importante giunge così dal giovane Strambelli, astuto al 25’ nel battere di soprassalto una punizione, sulla quale Soviero deve allungarsi in angolo.
Da quel momento cresce però il Crotone, che si fa pericoloso in avanti, impegnando in un paio di conclusioni Gillet.
Sul finire una conclusione di Sgrigna, su liscio di Piocelle, peggiore in campo, e una conclusione velleitaria di tacco, alla Van Basten per intenderci, ma con le dovute proporzioni, di Fusani, inseritosi in avanti.
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Nella ripresa all’8’ Carboni inserisce un altro ex, Federico Giampaolo, il giustiziere della gara di andata, in luogo dello stanco Baù, e la differenza in avanti si sentirà.
Risponde Materazzi con Vignaroli per Ganci. A quel punto, come da copione, Vignaroli passa a sinistra, e Sgrigna torna a fare la punta unica.
La monotonia della gara viene spezzata però da Tabbiani, autore di uno spunto irresistibile a centrocampo, che taglia in due la difesa, costringendo Piocelle al fallo da rigore. Sul dischetto va Sgrigna, infallibile quest’anno dagli undici metri, e il Bari passa in vantaggio. Soviero tocca, ma il tiro è forte e la palla si insacca nella rete ospite. Terzo goal dell’ex vicentino con la maglia del Bari, tutti su penalty.
Milani viene ammonito poco dopo e salterà la prossima gara, in quanto diffidato.
Nei minuti seguenti, dal 20’ al 22’ di gioco c’è lo show del giovane Strambelli, che si guadagna giustamente gli applausi dei pochi tifosi presenti quest’oggi al San Nicola, prima tentando un pallonetto, deviato dall’estremo difensore calabrese, e poi sull’angolo conseguente, effettuando un tiro di esterno sinistro che sibila il palo della porta di questi.
E’ il momento migliore della gara per il Bari, ma inaspettatamente è il Crotone a pareggiare, nella prima vera azione pericolosa in avanti. Lo spunto sul tocco di Sedivec è di Palmieri sulla destra, il servizio è lesto in mezzo, la difesa del Bari si fa trovare impreparata in mezzo, sbuca Giampaolo, perso da Gervasoni, e non sbaglia. 1 a 1, e si ricomincia. Ancora in goal l’ex Giampaolo, che un minuto dopo si ripete, andando a segno, ma l’arbitro annulla per off-side.
Materazzi capisce l’antifona e toglie Strambelli, il migliore della gara, insieme a Belmonte, impeccabile quest’oggi su Sedivec, per irrobustire il centrocampo con l’ingresso di Rajcic.
Passano appena ventitre secondi e il nuovo entrato stabilisce il nuovo record di ammonizioni.
Si fa perdonare però al 32’ quando effettua un lancio lungo in avanti per Sgrigna, che scatta in posizione regolare, supera in velocità il suo marcatore, e sull’uscita avventurosa di Soviero, di tacco lo disorienta, portandosi la palla più avanti per poi depositarla tranquillamente in rete. Doppietta per l’ex vicentino, e finalmente primo goal su azione per lui.
Ancora Sgrigna potrebbe realizzare la sua prima tripletta con la maglia biancorossa al 46’, ma preferisce concludere a rete, invece di servire il liberissimo Vignaroli.
I due festeggiano comunque, insieme alla squadra, tornata alla vittoria da quel lontano 9 dicembre, quando Pianu siglò la rete della vittoria al Modena.
Oggi il centrale difensivo non c’era, ma avrà festeggiato ugualmente in tribuna.
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