L’URP nella sanità barese
L’URP, ufficio relazioni con il pubblico, sono disciplinati dal D. Lgl n°502/92 art.14 e dalla L.R. n° 22/95 art.3 e rappresentano un servizio rivolto al cittadino che ciascuna amministrazione pubblica deve avere e a cui si sta dando sempre più rilevanza. E’ un servizio tenuto ad accogliere le richieste, ma anche i reclami dei cittadini, attraverso un’attenta lettura delle esigenze territoriali. La sua attività avviene in due momenti distinti ma paralleli: attività di front-office e attività di back-office.
L’attività di front-office consta nella presa in atto della realtà territoriale, nella raccolta della domanda avanzata dal cittadino e nella diffusione di informazioni di carattere generale.
Il back-office funge da raccordo con l’Ente: si mette in contatto con le varie istituzioni da cui il cittadino può attingere informazioni.
Abbiamo parlato della funzione dell’URP con la dott.sa Annamaria Epifania, assistente sociale specialista e referente URP del presidio di Carbonara, distretto socio-sanitario n° 2 dell’ASL BA/4. “Nell’ambito della ASL BA/4”, dice la dott.sa Epifania, “l’amministrazione prevede un URP centrale che dirige i referenti URP distrettuali. E’, inoltre, previsto un Comitato misto consuntivo costituito dal Dirigente di Distretto, associazioni di volontariato e di tutela, Dirigenti medici dei presidi ospedalieri, dirigenti amministrativi, un rappresentante R.S.U., responsabili delle unità operative distrettuali, referenti distrettuali URP, un medico di medicina generale ed un membro dell’ufficio di coordinamento”. E quali sono le figure professionali impiegate al suo interno? “Non sono previsti profili professionali preferenziali”, risponde la dott.ssa Epifania.
“La presenza di un’assistente sociale”, spiega, “non è una conditio sine qua non, ma può sicuramente meglio adempiere al servizio in quanto più edotta in tal senso. L’assistente sociale per forma mentis potrebbe dare una risposta più completa ed attendibile al cittadino proprio per il ruolo da ponte che riveste nell’ambito di un ente pubblico, oltre alla competenza specifica nell’analisi della domanda sociale e nelle relazioni con l’utenza”.
Nonostante ciò, il referente di un URP potrebbe essere associato anche ad una figura amministrativa, che, a detta della dott.sa Epifania, è indispensabile nel disbrigo delle pratiche e che per un corretto funzionamento degli URP potrebbe supportare la figura dell’assistente sociale. “L’URP nella sostanza”, continua, “è lo specchio di ciò che un’amministrazione è. E’ l’ufficio dei referenti decentrati, ovvero l’interfaccia del distretto e come tale deve favorire al meglio l’accesso e la fruizione del servizio, in modo tale che l’utente possa essere indirizzato in maniera diretta e non mediata da altri. Come diceva il sociologo Levì Strauss: La struttura crea la funzione.
Tutto questo per agevolare l’affluenza del cittadino e per una corretta visibilità del servizio. Attualmente l’ASL BA/4 sta valorizzando il servizio nella figura del Commissario straordinario Lea Casentino, dando impulso attraverso riunioni e attività di formazione, rendendolo innovativo e prestigioso”.
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