Caserma Rossani, un mese dopo

Onofrio Schino

Forum con la cittadinanza sul futuro dell’ex caserma

0 commenta

La Caserma Rossani continua a far parlare di sé, a tutti i livelli, dalle istituzioni governative sino a quelle circoscrizionali, dagli abitanti del quartiere Carrassi sino a quelli di Palese, nella speranza di riuscire a trovare un punto di incontro che possa soddisfare le esigenze di chi usufruirà del regalo che il governo Prodi ha pensato di elargire alla città di Bari.
I tempi sono comunque ancora molto lunghi, se si considera che ufficialmente l’area è ancora di proprietà del governo nazionale, ma sin da ora l’amministrazione comunale sta cercando di porre in essere le prime idee per riuscire a sfruttare al meglio gli oltre 30 ettari di cui l’area dispone.
Se ne continua a discutere in città, e ne hanno discusso ieri pomeriggio gli stati generali della Lista Emiliano, alla presenza di tutti (o quasi) gli assessori e i consiglieri comunali e circoscrizionali dell’onda Emiliano, segno che il destino dell’area non è interesse esclusivo della VI circoscrizione.

Il sindaco ha tenuto a precisare come sebbene sia già passato un mese dal vertice italo – russo, si sta lavorando di comune accordo tra Roma e Mosca perché venga ratificato lo scambio di beni pubblici che dovrà tassativamente vedere la luce entro il prossimo giugno: entro tale data giungeranno a Palazzo di città tutte le possibili soluzioni e idee per riqualificare l’intera area, e si cercherà di farlo, dalle parole di Cesare Veronico capogruppo della LE al comune, “sempre di comune accordo con i cittadini, così come nel nostro stile”.

Le idee, si sa, sono molte, e potenzialmente tutte realizzabili: si tiene a precisare da più parti che il parcheggio non è la prima ed unica soluzione urbanistica, ma una delle tante e nemmeno tra le più importanti, in quanto si lavorerà per realizzare innanzitutto la sede della circoscrizione (attualmente nella chiesa russa), ma anche per dare luce a servizi di ogni tipo, dalla possibilità di offrire spazi verdi ad aree attrezzate allo sport, passando anche per la produzione artistica e musicale nel completo interesse dei cittadini, così come più volte sottolineato dal sindaco.
Tante possibilità da tenere in considerazione, ma non quella di adibire l’area all’idea di interscambio ferroviaria che era stata paventata dall’ex sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia, anche in virtù della vicinanza con la stazione centrale, ma soprattutto perché “deve interessare il miglioramento delle condizioni di vita della gente – ha continuato Emiliano – che ha bisogno di verde, di strutture e di zone che servano ai loro bisogni”.
E in un’area di euforia generale, non è mancata anche una civile protesta di uno sparuto gruppo di membri dell’Associazione sinistra critica, che con degli striscioni hanno tenuto a precisare la loro ferma volontà di vedere nascere un polmone verde cittadino proprio in quell’area.
“Non preoccupatevi – li ha rassicurati il sindaco – perché il parco ci sarà!”
La speranza è che si faccia presto e si sfruttino al meglio tutte le risorse economiche che proverranno dai fondi europei, perché si evitino gli sprechi e si faccia davvero del bene per chi in quell’ area ci lavorerà e per chi usufruirà di almeno un po’ di verde.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!