Rapina come bravata: due arresti a Bari

Antonella Ardito

Due rampolli della Bari criminale in manette grazie a piccoli particolari

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Arresti importanti nella giornata di ieri a Bari:due pregiudicati di Bari Vecchia sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP Chiara Civitano e  uno spacciatore è stato fermato al Madonella.
Nel primo caso si tratta della quasi risoluzione del caso di una rapina a mano armata avvenuta l’otto marzo scorso presso un’agenzia assicurativa in Via Principe Amedeo, a ridosso tra Via Quintino Sella e Via De Rossi: un ragazzo con una felpa grigia entrava nell’agenzia per chiedere un preventivo per un motorino, ne usciva coprendosi il viso alla vista di un’impiegata, per poi rientrare con altri due complici, minacciare la donna al banco con una pistola, intimandole di consegnare anelli e soldi.


Bottino 110 Euro, qualche gioiello di scarso valore e una prognosi di 15 giorni per la donna aggredita. In manette all’alba di ieri sono finiti Francesco Moretti, 24 anni e cugino del “ragazzo con la pistola” e Andrea Mazzola, 18 anni , entrambi legati al clan Capriati. Sul terzo ragazzo gli uomini della squadra mobile diretti da Luigi Liguori stanno effettuando ulteriori accertamenti: “Moretti lo abbiamo incastrato attraverso un’impronta digitale lasciata sul bancone, devo congratularmi con la polizia scientifica per questo, mentre Mazzola è stato identificato da una macchia di mercurio cromo sulla mano”.


La refurtiva e la pistola non sono state ritrovate, “segno che questi ragazzi sono abituati alle perquisizioni, non nascondono niente a casa e hanno una facilità incredibile nel procurarsi armi”. Gli agenti della sezione antirapina sono arrivati a loro anche attraverso delle foto scattate in alcuni locali del centro storico di Bari: si mimetizzano bene tra la gente “a posto” e soprattutto decidono all’improvviso di andare a fare rapine: “girano in motorino o in auto, sono sprovveduti e temerari al tempo stesso” , rivela Liguori. I proventi delle rapine servono poi a garantire anche un tenore di vita elevato (scarpe e vestiti griffati ndr) o come nel caso di Alfredo Sibilla, 21 anni, per comprare droga da spacciare: mentre cedeva due dosi di eroina ad un tossico è stato arrestato in Via Dieta di Bari nella serata di ieri. Una zona dove insistono le scuole del Madonella e da dove spesso sono giunte segnalazioni di spaccio: “dobbiamo essere cauti nel dire che lo spaccio ha come destinatari gli studenti” rileva Liguori , “perché spesso si spaccia quando le scuole sono chiuse e perché quei plessi in particolare sono poco sorvegliati”. Per Sibilla comunque resta la flagranza di reato: ha alle spalle numerosi precedenti, tra cui la rapina a mano armata, ed era destinatario dell’obbligo di dimora.

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