Marisabella: la lotta continua
L’associazione Fronte del Porto motiva ancora una volta il suo No alla Colmata
Si è assistito negli ultimi mesi ad una intensa attività di promozione da parte dell’Autorità Portuale di Bari sull’iniziativa della costituzione di un’unica “Autorità del Levante” che comprenda i porti di Manfredonia, Barletta, Molfetta, Bari e Monopoli.
Tale lodevole e lungimirante iniziativa di razionalizzazione del governo delle funzioni e della pianificazione delle risorse portuali rende di fatto vistosamente inutile il raddoppio della colmata di Marisabella.
Esistono infatti strutture portuali largamente sottoutilizzate (Manfredonia) o in fase di realizzazione (Molfetta), con capacità di smaltire traffico commerciale doppio rispetto a quello per il quale si vorrebbe il raddoppio della colmata. E ciò a soli 20 Km dal porto di Bari.
Le strutture succitate per giunta, sono perfettamente raccordate con il sistema ferroviario e viario, esterno all’area urbanizzata; mentre è tutta da inventare la camionale di Bari, necessaria al solo smaltimento dell’attuale già notevole traffico da e verso il porto.
Va inoltre aggiunto che a ridosso del porto di Molfetta sorgerà contestualmente al suo ampliamento un nuovo autoporto.
A questo punto sarebbe più opportuno dirottare gli investimenti previsti per la colmata di Marisabella sulla razionalizzazione dell’assetto attuale del porto di Bari: banchine a ridosso degli attuali accosti e potenziamento e riorganizzazione della mobilità e viabilità interna.
Perché Bari abbia “un futuro radioso”, come afferma l’Assessore Regionale ai trasporti,è indispensabile razionalizzare l’attuale struttura portuale piuttosto che accanirsi con un’opera, di raddoppio della colmata, contrapposta ad una logica integrata dei porti e palesemente incompatibile con l’ambiente.
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