ANCORA UN PARI PER IL BARI

Il Frosinone gioca meglio, ma il Bari gli strappa un prezioso pari.
BARI – FROSINONE = 1-1 (29′ SGRIGNA r. ; 43′ CASTILLO)
Termina 1 a 1 la partita tra Bari e Frosinone, valevole per la 33 giornata del campionato cadetto.
La formazione pugliese continua a non vincere al “San Nicola” (esattamente manca la vittoria nello stadio amico dal 9 dicembre), ma guadagna un punto prezioso per come si stavano mettendo le cose nell’arco del match.
Frosinone che era a quota 37 punti , mentre il Bari a 35. A dispetto della classifica, però, le due formazioni stavano attraversando un buon momento di forma, col Bari dei giovani che stava scalando posizioni in classifica, e la squadra allenata da Ivo Jaconi, reduce dalla rotonda vittoria per 4 reti a uno contro il Cesena.
Materazzi schierava la seguente formazione : Gillet, Milani, Loseto, Pianu, Belmonte, Rajcic, Carozza, Tabbiani, Scaglia, Sgrigna, Vignaroli.
Fuori quindi Fiorentino ed Eramo, e dentro Carozza e Scaglia. Ad arbitrare l’incontro Luca Marelli, tre precedenti col Bari, ottimamente distribuiti in vittorie, pareggi e sconfitte.
L’ultimo precedente tra le due formazioni risaliva addirittura al 1975, quando il Bari si impose per due reti a uno, con reti di Scarrone e Florio.
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Il Frosinone parte subito all’assalto, creando fastidio soprattutto sulla corsia di destra con Galasso, ma la prima vera occasione è per il Bari con Pianu di testa.
La formazione ospite si riordina in campo e inizia a fare sul serio, con Margiotta sempre pericoloso in area di rigore.
L’occasionissima per portarsi in vantaggio il Bari ce l’ha al 25’ con un inserimento a tagliare sul primo palo di Tabbiani, sul cross di Scaglia, con la palla che sibila il palo della porta difesa da Zappino.
Sale l’incitamento dei tifosi. E’ il preludio al vantaggio. E’ il minuto 37’ : Cannarsa spinge da dietro Vignaroli sul cross dalla destra, Il contatto c’è, ma la sensazione è che l’attaccante si lasci anche andare. Comunque il direttore di gara non ha dubbi e accorda il penalty. Alla battuta va ancora Sgrigna, dopo il rigore realizzato a La Spezia, ed è goal, il secondo stagionale per l’ex vicentino. Bari in vantaggio.
A quel punto incomincia il black-out della difesa biancorossa. Nel Frosinone salgono in cattedra Lodi e Castillo e la retroguardia soffre. Come al 41’, quando Lodi inventa un lancio per Castillo, che parte in velocità, seminando gli avversari ; sul tiro si supera Gillet, ma la palla giunge a Margiotta che tira repentinamente di collo destro, colpendo la traversa. Frosinone ad un passo dal pareggio. Pari che arriva pochi minuti dopo, per merito di Castillo, bravo ad anticipare Pianu sulla palombella in area di Margotta, e a freddare in tutta calma Gillet.
Di nuovo parità tra le due squadre, col Bari in evidente affanno.
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La ripresa si apre con un cambio nel Bari. Dentro Gervasoni e fuori Belmonte. I secondi 45’ minuti sono dettati più da ragioni di natura tattica e poco concedono allo spettacolo. Infatti non ci sono altre reti. Solo il tempo per il Bari di ritrovare Massimo Ganci, che entra al posto di Tabbiani, col dirottamento sulla destra di Vignaroli. Prima era uscito Sgrigna per far posto a Fusani, col Bari più coperto a centrocampo, dove si stava lasciando schiacciare dagli avversari.
Unici brividi in questo arco di tempo portati dal Bari, una conclusione di Tabbiani al 5’ della ripresa, deviata in angolo da Zappino, un tiro a colpo sicuro in area di Scaglia, su cui Antonioli, terzino destro del Frosinone, per poco non insaccava nella sua rete, e un colpo di testa di poco alto di Gervasoni sul calcio d’angolo conseguente.
Ma il risultato di parità sembra rispecchiare l’andamento di una gara per larghi tratti interpretata meglio dal Frosinone, formazione più collaudata e in salute.
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