Nuovi legami tra Puglia e Somalia
Hussein: “Speriamo la Puglia svolga il ruolo di portavoce con lo Stato italiano”
Somalia chiama Puglia. La delegazione del grande stato africano, guidata dal Ministro dell’agricoltura, Hussein Osman Hussein, in visita nella nostra regione ha chiaramente scelto la Puglia come realtà istituzionale per far da ponte con l’Italia, ossia per far ripartire nuovi e più forti rapporti di collaborazione culturale ed economica con il nostro paese.
Questa mattina, dopo la visita al Sindaco di Bari Emiliano, il Ministro Hussein, accompagnato dal rappresentante del governo somalo in Italia, Barzanji Abukar Suldan, ha incontrato nella sede della Presidenza del consiglio regionale di Bari il Presidente Pietro Pepe e il vice Presidente Luciano Mineo. Presente all’incontro anche il prof. Gaetano Dammacco, docente dell’Università degli studi di Bari.
“Questo è un incontro”, ha dichiarato Pietro Pepe, “che rinsalda gli storici legami di amicizia tra l’Italia e il popolo somalo. La Puglia, nel rispetto delle competenze e delle prerogative statali, intende svolgere il suo ruolo attivo per aiutare il processo di pacificazione e democratizzazione della Somalia e offre la sua collaborazione per lo sviluppo dell’agricoltura, dell’industria nonché per rafforzare il dialogo culturale”. Anche se la priorità del momento, come ha riconosciuto lo stesso Presidente del consiglio regionale, “è far cessare la violenza e rilanciare la via del confronto e del dialogo per la riconciliazione nazionale”.
La Somalia riconosce nella Puglia un ruolo fondamentale per lo sviluppo del legame con l’Italia e non solo. “La Puglia”, ha affermato il Ministro somalo, “è la prima regione italiana che visitiamo per rinsaldare l’amicizia tra Italia e Somalia. In questa logica speriamo che la Puglia voglia svolgere il ruolo di portavoce, di guida nel dialogo con lo Stato italiano. Quindi, auspichiamo una sorta di gemellaggio, di partnership, tra il nostro Paese e la Puglia”.
“La Somalia”, continua, “ha superato l’emergenza interna e sta compiendo il processo di pacificazione, anche grazie alla conferenza di riconciliazione voluta dall’Italia e dall’Unione Europea. Per la Somalia, l’Italia rappresenta la porta privilegiata per dialogare con l’Europa e con l’Occidente”.
Primo obiettivo sarà quello di sostenere direttamente con aiuti concreti la formazione della classe dirigente somala, ora impegnata nella stesura della nuova Costituzione e nel riassetto dello Stato. E la Puglia, come rappresentante dell’Italia, può far molto, considerando che nella Costituzione provvisoria somala la lingua italiana è considerata il secondo idioma del Paese.
Ma la collaborazione, sono sicuri tutti i rappresentanti istituzionali, in seguito potrà avere diverse sfaccettature. “Altri terreni di collaborazione”, ha concluso Hussein Osman Hussein, “possono essere l’agricoltura, la sperimentazione scientifica, lo sviluppo industriale”. Il Presidente Pepe non poteva che accogliere il prezioso invito, garantendo il proprio tempestivo impegno.
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