Approvazione del bilancio: in consiglio il dibattito

Danilo Calabrese

Opposti gli umori del centrosinistra e del centrodestra

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Giornata di esame del bilancio preventivo 2007 in consiglio regionale. Due i provvedimenti da approvare: oltre il documento giuridico-contabile della Regione Puglia, il bilancio pluriennale 2007-2009. Una manovra necessaria, che chiude la fase dell’esercizio provvisorio. A inizio lavori il Presidente del consiglio, Pietro Pepe, ha comunicato la sentenza attraverso la quale la Cassazione ha fugato ogni dubbio sulle condizioni di eleggibilità nel 2005 di Ignazio Zullo (Italia di Mezzo).

Precedenza alla relazione del presidente della prima commissione, Vittorio Potì, che ha espresso il proprio “apprezzamento al presidente della giunta e all’assessore Saponaro per un bilancio che mantiene gli impegni di evitare il ricorso all’inasprimento di Irpef ed Irap”. Questo il passaggio principale del bilancio 2007, che non peserà sulla situazione economica dei pugliesi. “La manovra tuttavia”, ha detto Potì, “sconta i limiti per i vincoli ereditati dal passato e la spesa sanitaria che assorbe all’80% le entrate”. Ma il presidente della prima commissione ha anche messo in evidenza i punti di forza del documento, che, a suo parere, sono il rafforzamento delle politiche ambientali, agricole, dei trasporti pubblici e delle risorse per cultura, spettacolo e per la spesa sociale”.

Contrastanti le posizioni in aula tra maggioranza e opposizione. Mentre Antonio Maniglio (Ds) ha sottolineato la “scelta saggia fatta, insieme con altre 10 regioni italiane, di andare all’esercizio provvisorio del bilancio, in quanto questo bilancio non contiene inasprimenti fiscali. Una scelta questa che difende i più deboli”, Gianmarco Surico (Gruppo Misto) ha manifestato le sue perplessità. “Ci riesce difficile”, ha detto Surico, “comprendere la ragione del ricorso all’esercizio provvisorio. L’appunto principale riguarda la spesa sanitaria che deve essere specializzata e qualificata”. “Un bilancio che si presenta con una  fragilità strutturale e con una evidente difficoltà nel settore della sanità”, è stato invece il commento di Ignazio Zullo.

Molte critiche mosse dal capogruppo di An, Michele Saccomanno: “Prima di tutto c’è il mancato rispetto del Patto per la stabilità. Poi c’è la scelta di aumentare le spese per la comunicazione istituzionale a fronte di una tendenza a rimandare al finanziamento con i Por, tutto ciò che non ha trovato risorse nel bilancio”. E ha attaccato l’assessore Alberto Tedesco. “Vorrei sottolineare la quantità di inaugurazioni di reparti e ospedali che sta facendo l’assessore alla sanità. Forse si tratta solo di inaugurazione elettorali”.
Pronta la risposta di Tedesco che ha chiarito di aver “semplicemente colmato alcune evidenti lacune ripristinando servizi che, prima della chiusura, funzionavano perfettamente. La giunta si è limitata ad una attività minimale in attesa dell’approvazione del Piano Sanitario regionale. Non c’è stato dunque alcun atteggiamento elettoralistico. Al contrario non inaugureremo alcun reparto in campagna elettorale per una doverosa esigenza di discontinuità”.

“Il giudizio sul bilancio è critico”, ha esordito il capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese. “Sul merito di una serie di norme l’impostazione del centrosinistra viene compromessa rispetto ad una serie di scelte carenti. Parlo degli assegni di cura, della prima dote, delle politiche per la casa e l’occupazione. Il consiglio regionale legifera, poi le norme non sono sostenute dalle risorse conseguenti. Ci sono anomalie nel bilancio su una serie di aspetti, legati ai consorzi di bonifica e soprattutto alla programmazione della spesa sanitaria”. E ha avvertito che “tra lo splafonamento della spesa sanitaria e i fardelli che gravano sulle finanze, senza rimesse dallo Stato, il bilancio 2008 non si potrà fare, a meno che la giunta regionale non imponga tasse pesantissime”.

“E’ un bilancio che ha delle connotazioni importanti”, ha invece replicato l’assessore al bilancio, Francesco Saponaro. “Non è stata applicata la leva fiscale, vi è una sensibile riduzione delle tariffe rispetto agli anni 2003-05 e notevoli  tagli alla spesa corrente. Abbiamo aumentato la spesa sociale di 30 milioni di euro e quella per i trasporti di 28 milioni di euro. Sono previsti otto milioni di euro in più per il sostegno ai servizi sociali. Le politiche giovanili sono e continueranno ad essere il fiore all’occhiello del nostro governo e, dal punto di vista dell’occupazione, abbiamo investito delle risorse per il lavoro dei forestali e degli irrigui”.

“La qualità”, ha concluso il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, “si misura in termini di assistenza sanitaria, di assistenza sociale, di servizi di pubblica istruzione, di strutture di trasporto pubblico locale. Su questi nodi siamo pronti a scendere in campo per rivendicare i diritti della Puglia, garantendo una politica regionale di rigore e risanamento”.

Al termine della discussione generale c’è stata la presentazione degli emendamenti. Il voto in tarda serata.

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