Sei consiglieri regionali Dl denunciano brogli: “E’ Pirro il segretario”

Hanno firmato un documento di denuncia agli organi di partito. “Pirro ha vinto con 255 voti contro 251”, scrivono
“E’ Peppino Pirro il nuovo segretario regionale”. Dura l’accusa dei sei consiglieri regionali che hanno sostenuto la candidatura dell’andriese a segretario regionale della Margherita. Si tratta di Cappellini, Marmo, Ognissanti, Olivieri, Pelillo e Stefàno (assieme a Nestola, Margiotta, Mennea, Prencipe, Sannicandro, Martinelli, Anaclerio, Cassano, Vitale, Pirro, Sinisi, Ria e Boccia). Dopo un’estenuante notte di scrutinio che ha decretato la vittoria di Amati, hanno deciso di firmare un documento accusatorio, che smentisce senza mezzi termini la veridicità del risultato finale del congresso regionale dei diellini di sabato e domenica.
Secondo loro, avrebbe vinto senza alcun dubbio Pirro. Infatti, “il risultato diverso – è scritto nel documento – è stato determinato dalla decisiva falsificazione dei verbali del Congresso di Bari, dove sono stati sostituiti sei delegati eletti nel Congresso Provinciale, dopo la loro manifestazione di dissenso alla candidatura Amati”. Perciò, “non riconosciamo la legittimità della sua proclamazione”. E diramano i dati esatti.
“Ci siamo riuniti in Bari, presso la sede del Gruppo Consiliare del Partito – recita ancora la nota – e abbiamo rilevato che il risultato del Congresso Regionale ha inequivocabilmente eletto Peppino Pirro quale Coordinatore Regionale, con il risultato di 255 voti dei Delegati a favore di Pirro e 251 a favore di Amati”.
Quattro voti di scarto, che pesano sull’elezione probabilmente dell’ultimo segretario regionale, ma che soprattutto incidono sul già fragile equilibrio dei Dl pugliesi, da tempo divisi su svariate questioni.
Per il momento la parola passa agli organi preposti della Margherita. “Abbiamo proposto ricorso agli Organi di Garanzia del Partito – è scritto – presentandolo al Presidente del Congresso, Sen. Antonio Boccia, ancor prima dell’inizio delle operazioni elettorali, e ci riserviamo le iniziative giudiziarie che saranno eventualmente necessarie”. E in attesa di un segnale, la battaglia si sposta su altri fronti. “Poiché nel Coordinamento Regionale siamo largamente maggioritari – continua – presenteremo le nostre candidature per la Presidenza, per la Direzione, per il Tesoriere ed ogni altro organo”.
I “contestatori” hanno, infine, annunciato una manifestazione regionale del partito per l’11 aprile alle 18 all’Hotel Sheraton di Bari. In quella sede presenteranno il loro risultato. Se prima non ci saranno ulteriori sorprese.
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