Pirp e dintorni: alla ricerca della Periferia

Onofrio Schino

Riqualificare è un motto abusato, dalla San Marcello un confronto sulle cose da fare

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Il progetto dell’Amministrazione comunale “Bari cambia” procede senza sosta nell’ambito dei progetti di miglioramento del territorio, strizzando l’occhio alle periferie e cercando di ottenere i finanziamenti provenienti dalla Regione Puglia nell’ambito dei PIRP (progetti integrati di riqualificazione delle periferie) che rientrano pienamente in quest’ottica di cambiamento.
I finanziamenti che il Comune spera di aggiudicarsi attraverso i progetti presentati vertono sia sul territorio di Japigia, ed in particolare sulla zona 167, sia nell’area immediatamente adiacente alla Parrocchia San Marcello nella VI circoscrizione, per una somma che si aggira attorno ai 4 milioni di euro da investire in opere di ristrutturazione dei servizi pubblici e privati.

“Non si tratta di tanti soldi – ha esordito Anna Maria Curcuruto, capo della Ripartizione Pianificazione Territoriale – se si pensa che tanti sono gli interventi strutturali che andrebbero messi in cantiere, ma questo ci deve spronare a presentare dei progetti che siano il più possibile competitivi e ci diano la possibilità di portare a casa almeno questi soldi”: per ovviare comunque a questo problema, l’amministrazione comunale ha deciso di mettere a disposizione di aziende ed enti privati delle zone di demanio pubblico da riqualificare per il bene dei cittadini.
La Regione Puglia ha concesso comunque una proroga per la consegna dei progetti, che dovrebbe scadere attorno a metà maggio; sono comunque già pervenute tre possibili soluzioni di riqualificazione da parte di tre aziende che intendono operare sull’area San Marcello e sull’adiacente Villa Giustiniani, e che prevedono, tra gli altri, interventi di miglioramento della viabilità stradale (fermo restando che è di futura realizzazione la pista ciclabile che dovrebbe costeggiare via Amendola), nonché persino edifici residenziali che prevedano attività di tipo sociale come il centro diurno per anziani, ma anche la messa a nuovo del campo di calcetto con la realizzazione di spalti e tutti i servizi necessari.
Nell’ambito di questi progetti, spicca anche la messa a punto della cosiddetta “Fogna bianca
”, per un quartiere che troppo spesso si allaga in caso di pioggia e che necessita anche a questo proposito di rapidi interventi strutturali, nell’attesa e nella speranza di vedere rimessi a punto anche alcuni stabilimenti dello IACP (lo stabilimento I su tutti) che sono a forte rischio di degrado, così come evidenziato dalle analisi.

Fiducioso l’assessore al patrimonio del comune di Bari Giovanni Giannini: “Questi interventi sono destinate ad aree che l’amministrazione comunale ha ritenuto idonee, senza dimenticare che anche per le altre periferie si sta lavorando alacremente. Ricordiamo infatti, che sia ad Enziteto che a Catino stiamo procedendo di comune intesa con lo IACP, che a San Girolamo abbiamo istituito un protocollo di intesa (sempre con lo IACP) e che l’anno prossimo interverremo energicamente nel quartiere Santa Rita”.
Interventi importanti e speriamo definitivamente risolutivi, per un quartiere che si è sviluppato soprattutto nell’ultimo mezzo secolo, e che vede una forte conoscenza interpersonale che permette, a detta del parroco di San Marcello, Don Gianni De Robertis, “di poter camminare liberamente anche fino a tarda serata senza correre particolari pericoli”.

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