Bari ospita gli azzurri

Christian Montanaro

Roberto Donadoni: “Li dovremo prendere con l’agilità dei tre trequartisti e Luca Toni”

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Roberto Donadoni stempera le polemiche e si presenta regolarmente in sala stampa al termine della seduta pomeridiana di allenamento. E’ stata forse questa la ghiotta notizia della giornata. Persino più della cittadinanza onoraria conferita dal Sindaco di Bari, Michele Emiliano, a tre giocatori azzurri reduci dal vittorioso mundial tedesco: Simone Perrotta, Gianluca Zambrotta e Marco Materazzi. Tutti con Bari nel cuore. I primi due da giocatore, anche se con alterne fortune (per Zambrotta arrivò la chiamata della Juve, mentre per Perrotta gli equivoci di natura tattica sul ruolo – esterno o centrale – si sprecarono), il terzo, Materazzi, per la casa che ancora conserva in via Cardassi, ricordo del legame affettivo con la madre prematuramente scomparsa, quando il roccioso stopper dell’Inter vedeva il padre Beppe – corsi e ricorsi storici, vista la ripetitività del destino – allenare la squadra locale.

Sarà stata la pari altezza, ma il primo cittadino di Bari con Materazzi, uno con cui sarebbe meglio non scherzare a dire il vero, si è lasciato andare a esilaranti battute, definendolo un giocatore eccezionale nel colpire di testa (chiara l’allusione al caso Zidane) e “un uomo con un unico difetto: essere nato a Lecce”. Ai giocatori il Sindaco ha consegnato le chiavi della città, insieme a un regalo speciale per un azzurro speciale, Gigi Riva, insignito della “medaglia di San Nicola”, a suggellare il rapporto calcistico che lega la città di Bari alla Nazionale (in sei partite, sei vittorie, di cui l’ultima nel 1995).

La seduta di allenamento si è tenuta alle ore 18 nel rettangolo di gioco davanti a una pioggia battente, che non ha però impedito ai tanti tifosi presenti di sedersi sugli spalti ad assistere alle immagini dei loro beniamini, e ad osservare sul nuovo costoso maxischermo i fasti di Berlino, tra gli olà generali e i fischi incomprensibili di qualcuno. Alla conferenza stampa del tecnico scozzese, che ha ricordato l’assoluto valore degli azzurri, nonostante la malmessa classifica nella tappa di avvicinamento verso euro 2008, è seguita quella del traballante mister Roberto Donadoni, che ha confermato, su nostra domanda, come ritenga che “la tattica utile per avere ragione degli scozzesi sia quella di prenderli d’agilità con i tre trequartisti dietro Luca Toni, nonostante il campo pesante e piovoso possa costituire un ostacolo in più in una gara già di per sé proibitiva”.

Ciò che ci si augura è che comunque possa essere una giornata di festa per Bari e la Nazionale e che lo spettacolo sportivo visto con l’Under 21 a Wembley possa ripresentarsi domani sera, davanti a tifosi italiani e scozzesi che incitino le loro squadre, come ha in serata auspicato il Prefetto di Bari, dott. Schiraldi, unitamente all’arbitro Gianluca Paparesta, in un incontro promosso dall’associazione giovanile “Rotaract”, nel rispetto del valore sportivo, senza ingiustificati eccessi di nervi e di alcol, ricordando come la prevenzione di fenomeni teppistici vada attuata di pari passo con la maturità da parte dei fruitori del servizio sportivo nell’evitare situazioni di intemperanza, che screditano la nobiltà di questo bellissimo sport.

Ma Bari oggi sarà ancora in festa per l’altra cittadinanza onoraria che verrà conferita ad un altro beniamino del pubblico. Vale a dire quell’Igor Protti, mai dimenticato dai baresi veraci.

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