Il Rugby Bari ai play off

Danilo Calabrese

Enzo Scarano: “Quest’anno ce la giochiamo. Abbiamo una rosa di trenta titolari”

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Il Tecnocasa Rugby Bari approda ai play off. Con la vittoria sul Foggia, terza in classifica nel girone appulo-lucano di C, accede alle qualificazioni per giocarsi l’agognata ascesa verso la serie B. Sul campo Bellavista di Bari i padroni di casa chiudono 22-7 una gara, il cui successo non è mai stato messo in discussione dagli ospiti. Le quattro mete segnate (due di Stellato, una di Roppo e una di Cuccovillo), due per tempo, e la meta trasformata, con l’aggiunta del bonus, hanno dato ai baresi i cinque punti della matematica vittoria del campionato, che gli ha consentito di raggiungere quota 67 punti. 

Enzo Scarano, però, non è soddisfatto al cento per cento. “Abbiamo disputato un primo tempo non ai nostri livelli”, racconta l’allenatore del Rugby Bari, “non paragonabile alla partita di domenica scorsa contro il Trepuzzi”. Bisogna anche ammettere che il Foggia ha giocato bene in mischia e che l’arbitro ha lasciato correre troppo, soprattutto nella prima frazione della gara, sul gioco scorretto degli ospiti, che hanno fatto ricorso più di una volta a crolli delle mischie e placcaggi alti.

Il Bari ha comunque tenuto molto bene, giocando quasi tutti i due tempi nella metà campo avversaria, supportato dalla buona prestazione di tutto il pacchetto di mischia. Da segnalare la performance di Stellato, autore di due mete, Spizzico, Landrisicna e Reboli, che per due volte è andato vicinissimo alla marcatura. E’ da annotare anche l’esordio di Niccolò Cangelli, neo-diciottenne fisicamente molto prestante, e l’ultima volta in campionato di Claudio Bianchini, pilone del Bari, costretto a lasciare l’agonismo per il compimento dei quarant’anni.

Terminato il campionato, ora si guarda solo ed esclusivamente ai play off per la B. I terzi consecutivi. “Abbiamo tre settimane”, dichiara Enzo Scarano, “per prepararci e per recuperare altri sei infortunati. Quest’anno in sedici partite abbiamo dovuto schierare sedici formazioni diverse, ma il fatto di avere un gruppo di trenta titolari ci ha permesso di far scendere in campo una buona rosa di volta in volta. Per questo sono convinto che stavolta abbiamo qualche chance in più. Ce la giochiamo. E poi, dove non arriva la tecnica, arrivano voglia e cuore”. E il Bari ne ha da vendere.

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