Il figlio di Hemingway a teatro

Danilo Calabrese

Tra gli interpreti anche Pietro Naglieri, giovane attore barese

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Hanno scelto Bari per l’anteprima nazionale. Per essere precisi Modugno. Ma non poteva essere altrimenti. Metà dello spettacolo è praticamente barese. Stiamo parlando de I Gemelli Hemingway, di scena al Teatro Scalo dal 22 marzo scorso fino a questa sera (solo per oggi l’orario è stato anticipato alle 19). L’opera è nata da un’idea del giovane commediografo barese, Leonardo Rizzi, autore anche di Bresvoort, Fili di seta e Master, per i quali ha fatto anche da regista. E a giudicare dal suo curriculum, tanto giovane non sembra: tra le sue esperienze ha fatto da assistente alla regia anche per Martin Scorsese e Damiano Damiani.
  
Tornando all’opera, ambientata nel ‘78, tutto comincia dal breve soggiorno del grande scrittore americano in Italia nel 1948. E’ da lì, più che altro, che hanno inizio le velleità letterarie dell’aspirante scrittore, Ernesto Graziano. Lui non solo si sente erede spirituale del grande Hemingway, ma soprattutto è erede biologico, in quanto nato da una fugace relazione extraconiugale del giornalista statunitense. Quindi, figlio naturale dello scrittore premio Pulitzer, Ernesto inevitabilmente segue le orme del padre, assolutamente convinto di avere talento, che però gli altri non riescono proprio a notare. 

Cercando di rincorrere la vita e la grandiosità del papà-idolo, si accorge di essere ormai arrivato ai trent’anni senza aver raggiunto nemmeno un obiettivo nella sua vita. Allora capisce che la sua carriera può essere diversa, quando comincia a sfruttare il fatto di essere figlio di Hemingway. Un mix di tragedia e commedia, perché quella che condurrà da quel momento sarà una copia della vita del padre. Tra bugie, avventure e scelte importanti, il racconto è un intreccio di interviste e biografie di personaggi della biografia dello stesso Hemingway. E’ una commedia intelligente che spazia, tra sorrisi e riflessioni, dal mito della scrittura e dei sogni irrealizzabili al senso stesso della vita reale. 

Tra gli attori protagonisti, figura Pietro Naglieri, anche lui barese classe ’73, docente dell’Accademia d’arte drammatica “Pietro Scharoff”, dove si è diplomato. Attore in diverse compagnie, nelle quali si misura con autori come Shakespeare, Macchiavelli, Collodi, Kafka, Esopo, Goldoni, Pirandello, è uno dei fondatori nel 2001 della compagnia teatrale Schegge di Cotone, che ha prodotto lo spettacolo. A completare il cast Giovanni Guardiano, Linda di Pietro e Cristina Puccinelli.  

I Gemelli Hemingway sarà in prima nazionale al teatro Dell’Orologio di Roma dal 17 aprile al 6 maggio. E stasera per l’ultima volta da queste parti. Non perdetevelo. 

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