“Le banche detengono l’Italia”

Antonio Scotti

Presentato il nuovo libro di Marco Della Luna “Euroschiavi”: “Nel paese esiste un plutocrazia”

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“Una società privata, la Banca Centrale Europea, proprietà di Banche private, tra le quali anche la Banca d’Italia, vende illegittimamente denaro agli stati europei, generando debito pubblico e quindi povertà, degrado, usura, delinquenza, alienazione, precariato. Con il complice e criminale consenso dell’intera classe politica italiana”. Queste le parole contenute all’interno del volantino consegnato da alcuni ragazzi all’ingresso della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari, prima di assistere alla presentazione del libro di Marco Della Luna “Euroschiavi”.

L’iniziativa, organizzata da “Il solco della tradizione”, ha permesso di ragionare intorno al ruolo delle banche non solo in Italia , ma anche in Europa. “L’Italia è una oligarchia, dove il potere risiede nelle mani degli istituti di credito”, ha affermato Marco De Marco in apertura dell’incontro. Al centro del dibattito, ill discusso ruolo delle banche e in particolar modo  la pratica del signoraggio, ossia i redditi che la Banca centrale Europea (composta da banche private tra cui la Banca d’Italia) ottiene grazie alla possibilità di creare moneta in condizioni di monopolio.

Un reddito che è pari  alla differenza tra i ricavi ottenibili dagli investimenti in attività finanziarie e i reali costi di produzione.

“In realtà – ha ricordato Della Luna – il costo di produzione di una banconota è pari a 2, 7 centesimi di euro. Lo stato acquista questo denaro riconoscendo il valore nominale della banconota più l’interesse che viene applicato quando viene prestata moneta” .
L’acquisto, ovviamente, non avviene con altra moneta bensì con titoli del debito pubblico, “ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese”.

Mentre nel passato le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea e quindi si impegnavano a convertire le banconote in oro sostenendo un costo di emissione, “oggi – ricorda Della Luna –  quest’ultimo costo è pari a zero, mentre il guadagno derivante dal signoraggio è del 100% del valore nominale”.

“Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea – ha continuato Della Luna –  un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come un vero e proprio Stato sovrano, posto al disopra delle parti”.
I redditi, secondo i relatori dell’incontro, una volta  incamerati dalla Banca centrale, servono a pagarne i costi e le imposte sull’emissione di moneta. “Il reddito da signoraggio viene perciò in gran parte incamerato dallo Stato che ha concesso alla Banca centrale il diritto di emettere base monetaria in condizioni di monopolio”.
Di fronte tutto questo Marco De Marco ha invitato ad operare “uno scatto forte, un sussulto della coscienza civile che faccia comprendere alla classe politica che gli italiani non ci stanno più a pagare tasse per debiti pubblici che fanno riempire le tasche dei banchieri a scapito del bene comune”.

 

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