Caserma Rossani: il nuovo corso

Emiliano annuncia i prossimi lavori per la ristrutturazione della caserma ricevuta dal Governo
Il vertice italo – russo porta i suoi frutti anche dopo la conclusione ufficiale di ieri, in particolare per quanto attiene lo “scambio” tra la Chiesa Russa, finora sotto la giurisdizione del Comune di Bari, e l’area dell’ex Caserma Rossani, che di qui a qualche mese, entro giugno secondo le previsioni, sarà a disposizione dell’amministrazione comunale ed utilizzabile per lo sviluppo urbanistico e sociale del quartiere Carrassi.
Michele Emiliano, percorrendo i circa 30 ettari di superficie dell’ex caserma, ha annunciato che verrà istituito un “concorso di idee” per usufruire al meglio degli immensi spazi di cui l’area dispone, che saranno comunque sempre di proprietà comunale, ma i cui lavori di ristrutturazione e manutenzione potranno essere benissimo gestiti anche in unione con aziende private.
I lavori saranno di stretta competenza dell’assessorato al Patrimonio del comune, e vedranno, in primis, la realizzazione di un asilo comunale e il necessario trasferimento degli uffici della VI Circoscrizione che attualmente sono situati all’interno della Chiesa russa.
“Non sarà variato nulla di quella che è la struttura fondamentale dell’area – ha precisato il Sindaco. La caserma presenta una struttura architettonica che fa invidia anche ad alcune costruzioni odierne per la solidità degli immobili che hanno resistito nonostante quasi 15 anni di incuria totale”: la caserma, infatti, è chiusa dai primi anni ’90, ed in tutto questo tempo davvero poco è stato fatto per ipotizzare progetti concreti per la realizzazione di opere pubbliche.
Si è persino corso il rischio, secondo quanto affermato dal primo cittadino, che a seguito di alcune precedenti leggi finanziarie il Comune dovesse competere con aziende ed enti privati per la gestione dell’area, con la forte possibilità di non poter competere in quanto a fondi e risorse economiche.
L’unico punto fermo consiste nella matematica certezza che non si sfrutterà l’area per realizzare un mega parcheggio: “di sicuro verranno allestiti dei parcheggi – ha dichiarato Emiliano – ma saranno solo quelli necessari per chi usufruirà dell’area per scopi lavorativi. Vogliamo dare vita ad una zona che possa anche richiamare la memoria storica della nostra città, perché tra gli spazi verdi ci si possa fermare anche per riflettere su quanto è stato fatto”.
Il regalo che il governo ha fatto al Comune di Bari si inserisce appropriatamente anche nell’ambito dei fondi che l’Unione Europea stanzierà per il piano strategico dell’area metropolitana, fondi che saranno utilizzati adeguatamente per il rinnovo della Caserma.
“È finito il tempo in cui 2 o 3 ingegneri decidevano le sorti architettoniche dei vari quartieri – ha sostenuto il sindaco – perché adesso dobbiamo seguire progetti che vedano la luce step by step, così come è avvenuto per Punta Perotti. Sarebbe il caso di dare il via ad un’idea di urbanistica che viva insieme alla gente e che permetta di abitare e modificare poco a poco, evitando di pianificare tutto a priori”.
Concludendo il giro per gli enormi spazi dell’area, il sindaco ha precisato come anche gli enormi spazi verdi ancora presenti saranno conservati e non verranno eliminati, per mostrare “la vittoria della natura sul cemento armato”.
Speriamo solo che si riesca a cambiare anche questa zona, e che non si debba aspettare il ritorno di qualche premier per sperare di usufruire al meglio di tante aree che hanno un valore intrinseco davvero inestimabile.
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