Bertinotti: “Il precariato mette a rischio il giornalismo”
“Urgente rinnovare il contratto alla categoria”
“La precarizzazione del mercato del lavoro rischia di entrare anche in uno dei settori più importanti per la vita democratica del paese: il mondo dell’informazione”. E’ così che il Presidente della Camera Fausto Bertinotti ha salutato l’inaugurazione della nuove sede dell’Ordine dei giornalisti nel borgo antico di Bari.
“Di fronte a questi limiti è giusto che il mondo della politica assuma degli impegni evitando di operare soltanto delle celebrazioni”. Tra le assunzioni di responsabilità che l’ex segretario di Rifondazione Comunista propone c’è il rinnovo del contratto per la categoria: “Solo attraverso la certezza di un riconoscimento contrattuale è possibile disarcionare la piaga del precariato da una professione importante per la tenuta dello spirito critico all’interno della socialità”.
Tra i tanti temi affrontati nel corso della cerimonia ufficiale, molti i riferimenti al ruolo della deontologia professionale all’indomani della pubblicazione su giornali nazionali degli atti riguardanti l’inchiesta aperta dalla Procura di Potenza sul mercato di fotografie orchestrato dall’agente Fabrizio Corona, ora in carcere.
Nell’inchiesta pare compaiano i nomi di personaggi politici come il portavoce del governo Silvio Sircana e l’ex ministro del Lavoro Roberto Maroni.
“Non appartiene a questo Ordine – richiama il presidente regionale Michele Partipilo – l’uso strumentale di notizie e inchieste che spesso si traducono in una gogna mediatica per chi non è stato ancora raggiunto da una sentenza definitiva”.
“Questa nuova sede – aggiunge Partipilo – rappresenterà la casa dei giornalisti . Proprio da qui potrà partire, infatti, un dialogo proficuo in grado di suggerire una nuova legge di riforma del mondo giornalistico, che in questo particolare momento storico merita di essere ridiscusso”.
Su Fangopoli, (questo il nome con cui è stata ribattezzata l’inchiesta aperta dal Pm John Henry Woodkock dagli organi di stampa) il richiamo è arrivato anche dal governatore regionale Nichi Vendola: “La degenerazione del giornalismo è la spettacolarizzazione di tutto. La politica e il mestiere del giornalismo devono entrare in una sinergia che consenta loro di sfuggire dai vizi e dai difetti di entrambi per riappriopiarsi di quella grande missione che è rappresentata dal racconto della vita quotidiana”.
Non è potuto mancare, infine, un ricordo per chi al santa sanctorum dell’Ordine dei giornalisti ancora non appartiene e che lavora quotidianamente per costruirsi una professione: “A loro – afferma il primo cittadino Michele Emiliano – va tutto il mio riconoscimento e sostegno. L’intero Ordine rappresenta per noi una risorsa preziosa per mantenere intatta nella società quella libertà di informazione che costruisce il pensiero critico delle persone”.
“Ma anche per i giornalisti – conclude Michele Emiliano – sono necessarie quelle Guarentigie ossia quelle regole che devono essere applicate se si vuole costruire un’informazione sana”.
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