Nonni e bimbi: ecco l’assegno e la dote
Pronti i bandi del Comune di Bari per dare atto alle politiche democratiche della famiglia
Sforzo congiunto tra Comune di Bari e Regione Puglia per aiutare le donne a vivere meglio il loro rapporto con la famiglia. Questo l’intento primario dei due bandi di gara che da giovedì permetteranno ai baresi meno abbienti di richiedere la Prima Dote o l’Assegno di Cura.
La Prima dote è una misura che coinvolge le famiglie con bambini tra gli 0 e i 36 mesi e un certificazione ISEE non superiore ai 30.000 euro annui. Le famiglie potranno rivolgersi ale Circoscrizioni di appartenenza ma troveranno i bandi anche nelle farmacie, dai medici di famiglia, nelle parrocchie.
Per finanziare il bando gli assessorati alla Solidarietà Sociale hanno stanziato 379.000 euro. Questo permetterà di dotare con 200 euro al mese 150 bambini per un anno solare (non per i tre anni presi in considerazione dal bando. “Un anno e mezzo fa avevamo 400.000 euro da destinare a questo progetto e all’Assegno di Cura” rileva l’assessore Susi Mazzei “ma grazie all’intervento dell’Assessore Elena Gentile dopo Natale abbiamo fatto un’integrazione importante.”
L’altro bando predisposto dal Comune riguarda la parte terminale della vita degli esseri umani: l’Assegno di Cura vuole essere un aiuto concreto (tra i 200 e i 500 euro mensili) per quelle famiglie che hanno a carico un anziano (ma anche una persona disabile) ma soprattutto per gli anziani che vivono da soli.
Il limite per accedere ai finanziamenti è di 40.000 euro certificati con l’ISEE e non ci saranno incompatibilità con l’indennità di accompagnamento. Come per la prima dote il beneficio può essere percepito per un solo anno. In totale lo stanziamento per questi due bandi ammonta a 1 milione e duecentomila euro; le scadenze per la presentazione delle istanze sono fissate il 18 e il 25 maggio. “E’ già pronta la commissione per le valutazioni” spiega la Mazzei, “e per il mese di giugno contiamo di poter distribuire le risorse alle famiglie.”
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