Putin a Bari, Alternativa Comunista:”Protesteremo”

Pronto il piano di sicurezza: impegnati 1500 uomini tra le forze dell’ordine
Gli uomini del presidente sono arrivati. Lo staff del primo ministro russo Vladimir Putin è sbarcato da alcuni giorni a Bari per concordare e discutere il Piano di sicurezza elaborato dalla Prefettura del capoluogo per il vertice Italia-Russia in programma a Bari mercoledì prossimo. In totale sono circa 200 le persone che garantiranno la sicurezza personale del presidente russo e dei suoi sette ministri (Esteri, Difesa, Università, Economia, Attività Produttive, Turismo e Famiglia) . Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono arrivati quasi 400 mila euro per la pianificazione della sicurezza.
Sotto osservazione è la cosiddetta zona rossa, una grande area off-limits (i pedoni potranno solo transitare sui marciapiedi nelle aree di smistamento consentite) che da corso Vittorio Emanuele si svilupperà verso Lungomare a nord del Castello Svevo (sede degli incontri fra i ministri pari grado italo-russi) inglobando anche piazza Massari.
Oltre alle autorità politiche locali, ad accogliere la delegazione russa ci saranno anche le contestazioni di alcuni movimenti politici. Proprio oggi il partito Alternativa Comunista ha annunciato che sarà in piazza per manifestare contro Vladimir Putin e il presidente del Consiglio italiano Romano Prodi: ”Mentre la città di Bari, e più in generale la Puglia, annegano nella dissocupazione e nella precarietà del lavoro – si legge in una nota – Prodi incontrerà Putin, in un vertice che costerà 400 mila euro e che blinderà la città e vedrà sfilare il carosello del potentato pugliese e non, con ministri italiani e russi, sindaci e amministratori regionali, porporati cattolici ed ortodossi".
Per la sicurezza sono stati impegnati circa 1500 uomini tra polizia, carabinieri, finanzieri e poliziotti municipali con l’obiettivo di prevenire eventuali forme di disordine. La richiesta che gli aderenti ad Alternativa Comunista esporranno a Romano Prodi è quella di ritirare le truppe dall’Afghanistan. L’occassione del vertice italo-russo servirà al partito anche per contestare la "continua oppressione del popolo ceceno” da parte del Governo di Mosca. Intanto, nei prossimi giorni verranno distribuiti casa per casa dei volantini in cui vengono dettagliate le zone chiuse al traffico e di transito che saranno applicate dalle ore 19 di martedì 13 marzo alla stessa ora del giorno successivo.
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