Penisoladonne: quando EQUAL significa progettazione

Claudia Bruno

L’inserimento nel mondo lavorativo come unica strada per una condizione civile degli immigrati

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Nuove iniziative di integrazione socio-lavorativa degli immigrati attivate nei Centri Per l’Impiego (CPI) e sul territorio, con particolare attenzione alla condizione femminile. Questo il tema dell’incontro tenutosi ieri mattina alla Provincia di Bari, che ha visto la partecipazione del vice-presidente della Provincia di Bari, Assessore Onofrio Sisto, dell’Assessore alle Politiche attive del Lavoro della Provincia di Foggia, Giuseppe Calamita, e del coordinatore del progetto “Penisoladonne”, Giampietro Losapio.

“Penisoladonne” nasce nell’ambito del progetto EQUAL, iniziativa comunitaria tesa a combattere e risolvere il fenomeno della discriminazione e della disuguaglianza nell’ambito del mercato del lavoro, e si propone di creare strumenti efficaci per l’inserimento nel mondo del lavoro delle donne immigrate. La sperimentazione, già avviata, ha permesso la formazione di una nuova figura professionale, la Peer Work Counselor (PWC), inserita nell’ambito dei servizi pubblici per l’impiego, importante punto di riferimento per l’orientamento e la ricerca di lavoro da parte degli immigrati.
«Dieci donne immigrate hanno avuto accesso ad un corso di specializzazione e sono state inserite all’interno dei Centri Per l’Impiego», spiega l’Assessore Sisto, «è il primo passo di un’iniziativa che testimonia una nuova attenzione per il mondo femminile e per il problema dell’immigrazione».
Un’indagine della cooperativa Oasi2 mostra una situazione a dir poco allarmante: per le donne immigrate non c’è, infatti, una valorizzazione dei corsi di studio pregressi. Quella che viene loro offerta è una proposta di lavoro al ribasso, per lo più limitata a lavori di cura della persona e di servizi domestici. Manca, inoltre, il ricorso ad uffici pubblici per la ricerca di un impiego ed è frequente il verificarsi di abusi e violazioni dei diritti del lavoro, fino al caso estremo delle molestie sessuali da parte del datore di lavoro, che una donna su dieci dichiara di aver subito.

Il progetto “Penisoladonne” si pone, quindi, come un cambio di rotta, una possibilità di riscatto per le donne immigrate. Sono già partiti, dallo scorso 19 febbraio, i tirocinii per le nuove figure professionali delle PWC in alcuni Centri Per l’Impiego dei comuni delle province di Bari e di Foggia; inoltre, il 26 febbraio è stato inaugurato a Trani lo Sportello Impresa Donne Immigrate (IDI), che fornisce servizi di consulenza, supporto tecnico e finanziamento agli immigrati desiderosi di avviare attività imprenditoriali.
L’iniziativa prevede anche una partnership transnazionale con altre organizzazioni non governative europee, e una serie di strumenti aggiuntivi per rendere più efficace il progetto, fra i quali una banca-dati in cui inserire il proprio curriculum vitae, e una “Banca del tempo donna”, strumento originale per lo scambio paritario del tempo fra donne di varia età e culture, che risolve i piccoli problemi quotidiani e favorisce l’integrazione.

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