Madonnella, ok per il poliambulatorio

Trovato l’accordo tra Iacp e Asl. Sorgerà in via Volpe, nella vecchia sede della scuola materna
“Madonnella avrà un suo poliambulatorio, o meglio un presidio territoriale ospedaliero capace non solo di aiutare gli abitanti del quartiere a svolgere le pratiche per i ricoveri, ma anche per garantire la continuità assistenziale nelle cure”.
E’ stato necessario molto tempo, ma alla fine il presidente della VII circoscrizione Nichi Muciaccia ha annunciato quella che sarà la sede definitiva del poliambulatorio nel quartiere Madonnella: “Sarà in via Volpe, laddove sorgeva l’asilo nido che ora è stato trasferito in piazza Balenzano”.
La tela negoziale con gli esecutivi regionali è durata anni. Dallo smantellamento previsto “dalla giunta Fitto” si è passati a riconsiderare la possibilità di costruire un nuovo presidio sanitario. “Con il consenso dell’ex direttore generale Walter Domeniconi – racconta Muciaccia – abbiamo intrapreso un percorso di trattative con l’Istituto Autonomo Case Popolari e l’Asl per cercare di trovare un accordo che potesse soddisfare le esigenze di tutti”.
Negoziati difficili che, però, alla fine hanno portato alla soluzione definitiva: “E’stato finalmente stilato il contratto di locazione tra Asl e Iacp – afferma Muciaccia -. Quindi, l’Istituto Autonomo Case Popolari si è caricato i lavori di ordinaria manutenzione del presidio, mentre l’Asl si è impegnata a fornire quanto prima le strutture che serviranno a svolgere l’attività poliambulatoriale”.
Sull’accordo è arrivata anche l’approvazione da parte dell’attuale direttore generale dell’Asl di Bari Lea Cosentino. “Ha apprezzato il nostro lavoro – racconta Muciaccia – e ci ha promesso grande sostegno nel portare avanti il progetto”. Sui tempi c’è riserbo, ma tutto dovrebbe essere avviato nel giro di pochi mesi.
Sul fronte dei servizi l’impegno è quello di sostenere l’assistenza domiciliare, potenziare il personale infermieristico e monitorare le patologie cui sono affetti la maggior parte degli abitanti del quartiere. “Nel nostro rione più del 40 % della popolazione è composto da ultrasessantacinquenni – ricorda Mucciaccia – Questo ci potrebbe consentire di strutturare una serie di servizi che sono legati a patologie diffuse tra quel segmento diffuso di abitanti”.
Prelievi del sangue a casa, flebo a domicilio, richiesta per visite specialistiche saranno ispirate “al principio di vicinanza con il cittadino e non di mera burocrazia”.
Presto verrà formulato anche un questionario che verrà somministrato a campione tra gli abitanti del quartiere con l’obiettivo di comprendere di quali servizi dotare il poliambulatorio.
“Il progetto Madonnella costituirà un laboratorio politico a livello regionale – conclude Muciaccia -. La strutturazione di metodi e di linee d’intervento in una piccola area come un quartiere costituiscono prassi che metteremo a disposizione del governo regionale per promuovere un diverso approccio verso i temi della salute e dei diritti dei cittadini”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito