Kaleidos: un mix di colore e impegno sociale
Tra le attività ampio spazio all’arte e alla musica
Si terrà oggi a Bari alle 22 presso la Taverna Vecchia del Maltese (in via Netti) “Libera…mente”, un’iniziativa a carattere artistico-culturale, promossa dall’associazione Kaleidos. Scultura live, mostra fotografica “Generazioni nell’India di oggi”, body painting live, live music, estemporanea di pittura: un’esplosione di arte e musica da visionare con il modico contributo di soli tre euro.
Come nasce “Kaleidos”? L’associazione, voluta da un gruppo di cinque giovani baresi accomunati dalla passione per l’arte, nasce il 23 gennaio 2007 con l’obiettivo di promuovere l’inserimento sociale e culturale di coloro i quali vivono in condizioni di “diversabilità”. E’ un’associazione culturale e di promozione sociale senza fini di lucro, basata esclusivamente sul volontariato. Strumento d’integrazione per eccellenza di Kaleidos è l’arte, il colore.
L’associazione opera sul territorio barese attraverso un impegno, frutto di una particolare predilezione e attenzione ai temi dell’infanzia, specie ai piccoli figli del disagio. Diverse le finalità del gruppo. Anzitutto, promuovere l’organizzazione di eventi mediante il valido contributo di artisti locali e personalità di spicco nell’ambito del lavoro sociale, sfruttando sempre l’efficace forza comunicativa dell’arte e del colore. Ma anche la realizzazione di corsi e stage in ambito scolastico per minori a rischio di inadempienza e la valorizzazione e lo sviluppo di nuove forme di aggregazione.
Non manca la realizzazione di attività culturali e formative sui linguaggi multietnici e giovanili nell’ottica del confronto multiculturale e dello scambio intergenerazionale. L’impegno di Kaleidos è caratterizzato proprio dalla freschezza di spirito e dall’entusiasmo dei cinque giovani proiettati verso l’implementazione della cultura del dialogo e della tutela dell’infanzia attraverso lo stimolo alla creatività.
Tutto questo in un territorio come quello del barese, segnato da forti realtà di degrado e di povertà socio-culturali, che necessitano di nuove occasioni di crescita e di riflessione in vista di un cambiamento costante del tessuto sociale.
E per dirla alla “Kaleidosiana” maniera, “i bambini si vedono sempre in un unico colore”, e noi aggiungeremmo, quello dell’innocenza e della speranza.
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