Da Bari un’altra idea di Sud
Gianfranco Fini chiuderà la manifestazione di An sabato in Fiera e la Poli Bortone si candida a sostituire Vendola
Nessuno l’ha detto ma questi due giorni di studio a Bari, alla presenza del Presidente del partito Gianfranco Fini, saranno occasione per l’ennesima conta fra le correnti di Alleanza Nazionale e il primo vagito ufficiale per la candidatura di Adriana Poli Bortone, da dieci anni amatissima sindaca di Lecce, alla guida della Regione Puglia: per un dopo Vendola che, chissà perchè, in Federazione quelli di AN danno per scontato. Questo, in un certo senso, pone una pietra tombale sulle possibilità di Filippo Melchiorre di candidarsi a Sindaco di Bari per il dopo Emiliano. Ricrescono dunque le quotazioni per un ritorno al futuro di Simeone Di Cagno Abbrescia, che è l’unico avversario che Emiliano ritenga degno di una vera sfida.
Tornando a noi, sono comunque due giorni dedicati al dibattito e all’approfondimento sui temi del Sud, per i quali sono state individuate tre T che stanno per Territorio, Talenti, Trasformazione. Pasquale Viespoli, senatore di An ed economista meridionale, lo ha sottolineato più volte durante la presentazione dell’evento. “Non siamo qui per piangerci addosso, ancora una volta. Ma per riprendere il filo delle buone prassi che il governo Berlusconi aveva iniziato nel Sud, grazie alla vigilanza continua di Alleanza Nazionale. E la strada che dobbiamo intraprendere passa necessariamente per una significativa riqualificazione soprattutto urbana e per una ricetta che senza tradire il mercato non svenda gli esseri umani al miglior offerente”. Non sarà facile.
Bari è stata individuata dopo Brescia come altra città simbolo di un’Italia in trasformazione a cui il partito di Fini dedica le sue attenzioni di “destra di governo”: un segno di attenzione verso una grande città meridionale che al contempo è da sempre laboratorio politico-sociale. Fra le numerose iniziative che saranno lanciate da Bari vi è anche quella dell’Istituzione di un “Parco meridionale” che valorizzi le specificità storiche, culturali e antropologiche delle regioni del Sud Italia. Almeno nelle intenzioni della proponente, l’On. Angiola Filipponio Tatarella.
La presenza di Fini, che tirerà le conclusioni alla fine delle numerose tavole rotonde in programma, è prevista per sabato.
Una sola, piccola notazione: il codice a barre presente nel logo della manifestazione barese, un limone giallo che vorrebbe essere una lampadina simbolo di idee e creatività meridionale, ahimè è quello che codifica i prodotti realizzati in Giappone. Sicuramente una svista del grafico, forse poco esperto di globale e multimediale.
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