Voci in Comune: tre consiglieri ci scrivono
Anna Dalfino richiede la sterilizzazzione dei randagi, Fanelli l’acqua “bene comune” per Bari Vecchia e Maiorano più chiarezza sula vertenza STM
I cittadini baresi e le Associazioni animaliste, unitamente a me, chiedono a gran voce al loro Sindaco di riprendere la sterilizzazione dei cani randagi, utilizzando ancora la Convenzione tra il Comune di Bari e la facoltà di Medicina Veterinaria di Valenzano, in attesa che il Servizio Veterinario della AUSL BA/4 si attivi, servendosi di strutture proprie o regolarmente accreditate (L.26/2006), la qualcosa richiederà, a mio avviso, molto tempo.
In attesa di ciò, dato che il fermo del programma sta riportando nell’hinterland barese un aumento indescrivibile di cani randagi, soprattutto cuccioli, annullando così tutto ciò che sinora era stato fatto con la collaborazione delle Associazioni, invito il sig. Sindaco Michele Emiliano (e sono certa che valuterà il mio invito) a farci riprendere la sterilizzazione dei cani randagi.
Per quanto riguarda l’applicazione dei microchip, essendo cani territoriali e quindi “di proprietà” del Comune di Bari, ritengo giusto che il microchip sia attribuito al Comune e non alle Associazioni in quanto esse fungono da tramite nello spostamento dei cani randagi dal territorio all’Università veterinaria e quindi, oltre a non essere proprietarie dei suddetti animali, si sostituiscono a chi, di dovere, dovrebbe espletare questo Servizio.
Grazie, Sig. Sindaco. Confido in lei.
Anna Dalfino
Consigliera delegata all’Ufficio diritti degli Animali
E’ ancora emergenza acqua a Bari Vecchia
Ancora i rubinetti restano secchi e non si prendono iniziative che risolvano l’annoso problema; anche l’AQP tace e la situazione si aggrava sempre più.
Sono ormai moltissime le segnalazioni che giungono dalle più disparate zone della Città Vecchia, ove l’acqua appare sempre più un vero e proprio miraggio. Non solo l’erogazione risulta ridotta per gli usi abitativi privati, ma addirittura non giunge neppure in quantità sufficienti alle pochissime fontane pubbliche rimaste.
Persino in quelle di Piazze Federico II di Svevia e di Corte S.Triggiano.
In Piazza Federico II di Svevia abbiamo scoperto che ben 5 famiglie utilizzano la fontana pubblica per tutti gli usi alimentari e non, in quanto le loro abitazioni non sono dotate di condutture per l’acqua corrente.
Il mio accorato appello è rivolto al Dott.Bellantuono che nell’ultimo sopralluogo effettuato insieme ai tecnici ci ha mostrato la pressione dell’erogazione (18 atmosfere).
Se quella pressione non è sufficiente a far giungere l’acqua ai primi piani, ebbene che la si aumenti!
Non è possibile far sopportare tali disagi alla popolazione!
La gran Dama che fu la Duchessa Bona Sforza, fece incidere su tutti i pozzi da Lei fatti scavare, che l’acqua è un dono di Dio e che non può essere fatta pagare.
Noi non vogliamo l’acqua gratis, ma abbiamo il diritto di avere l’acqua in gola e non alla gola!
Questa situazione non è più sostenibile e mi rivolgo anche all’Amministratore Unico dell’AQP, Dott. Monteforte, affinché questa situazione si sani in tempi brevissimi.
Se così non fosse, che si disponga l’arrivo delle autobotti, particolarmente in Zona Castello, Cattedrale e S.Pietro.
Non è più umanamente immaginabile che la Città Vecchia risanata abbia acqua in quantità e in quella abbandonata si muoia di sete.
Michele Fanelli
In riferimento alla vertenza aperta dai sindacati dell’officina STM in merito al personale addetto alla manutenzione delle vetture AMTAB è importante dire che il Consiglio Comunale ha già approvato la delibera di fusione societaria per incorporazione di STM SpA in AMTAB Servizio SpA. La fusione per incorporazione andrà a realizzare l’integrazione delle attività produttive, commerciali, amministrative e finanziarie di queste due società, vista la loro complementarietà di fatto già attualmente esistente, e nello stesso tempo ridurrà le perdite economiche eliminando sovrapposizioni e sdoppiamenti. I sindacati sono giustamente preoccupati dalla mancanza di personale addetto alla manutenzione, dal mancato riconoscimento delle mansioni superiori svolte, e dal rischio dell’esternalizzazione delle attività. Tenuto conto del fatto che all’interno dell’azienda vi è personale altamente qualificato, ritengo indispensabile invitare l’azienda con il nuovo Consiglio d’Amministrazione, ad incorporazione avvenuta, ad aprire un tavolo concertativo con tutte le Organizzazioni Sindacali. Questa concertazione dovrebbe avere l’obiettivo comune di tendere all’equilibrio di bilancio, valorizzando il personale addetto alla manutenzione ed internalizzando le attività, ed inoltre di rendere l’officina competitiva anche all’esterno, facendole svolgere attività manutentiva non solo nei confronti dei mezzi AMTAB ma anche ai mezzi di altre società che offrono servizi di trasporto. Tutto questo permetterebbe di aumentare la produttività e di incrementare l’organico. Sarebbe auspicabile che in questa fase transitoria si possa già pensare alla realizzazione di un calendario di incontri, in modo che il personale e tutte le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale possano raggiungere un’intesa e quindi chiudere la vertenza.
Massimo Maiorano, capogruppo della Margherita al Comune di Bari
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