Consorzi Asi: il consiglio approva

La Redazione

Dalla Regione arriva l’ok per le aree di sviluppo industriale

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I consorzi per lo sviluppo industriale voltano pagina attraverso una legge per “l’ordinamento”, che il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza. Cessa così, dopo sei anni, il commissariamento  delle Asi. Termina la gestione straordinaria dei consorzi e si avviano le procedure per la ricostruzione degli organi ordinari di governo, si attiva il riconoscimento di quella piena autonomia gestionale voluta, fra l’altro,  dalla normativa nazionale di riferimento.

La legge è figlia di un percorso di collaborazione fra maggioranza e opposizione che nella commissione competente (la quarta) presieduta da Dario Stefàno, ha avuto il suo punto massimo di espressione: “tutto si è svolto – ha detto Stefàno – con il contributo collaborativo di tutti i componenti della commissione, dopo articolate e puntuali attività di audizione e con l’interevento attivo dell’assessore Frisullo”.
“I consorzi rappresentano uno strumento di contributo essenziale allo sviluppo economico dell’intera Regione” – ha detto l’assessore Frisullo –  ha espresso in aula la sua soddisfazione per “il raggiungimento di questo ulteriore obiettivo del programma di governo, con il contributo costruttivo anche dell’opposizione: una alta pagina di democrazia”.

Tutti sulla stessa lunghezza d’onda gli interventi: da Zullo a Palese a Lospinuso (per la minoranza) e da Pelillo a  Borraccino a Pellegrino (per la maggioranza). La minoranza ha sottolineato “la carenza di alcuni elementi contenutistici della legge” e la maggioranza, invece ha ribadito “l’uscita dalla condizione commissariale con una legge necessaria ed indifferibile”.
È stata consegnata in aula la relazione di Gabriele Papa Pagliardini (un consulente Finpuglia), sulle cifre relative all’ultimo bilancio dei consorzi (31 dicembre 2005) dalla quale emerge che ammontano a 130 milioni di euro i debiti (entro e oltre 12 mesi) dei cinque consorzi Asi di Puglia (Brindisi, Lecce, Foggia, Taranto e Bari); Sono oltre 50 milioni invece,  i crediti (entro e oltre i 12 mesi) ai quali si aggiungono complessivamente le immobilizzazioni materiali e le disponibilità liquide dei cinque consorzi.
Nella logica di conferire piena autonomia giuridica a questi enti, la legge approvata in aula, non prevede una bozza di statuto tipo, ma indica alcune prescrizioni alle quali i consorzi devono conformarsi obbligatoriamente.
Un passaggio della legge, approvato all’unanimità dal Consiglio, riguarda il personale in servizio al quale è garantita la mobilità verso la Regione Puglia, gli altri consorzi regionali e gli enti partecipati o strumentali della Regione.

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