Lavagna tattica di Vicenza-Bari

Christian Montanaro

Troppi cambi di modulo nella gara e poca spregiudicatezza lì davanti

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Dal punto di vista tattico non vi è stata nel Vicenza una mossa a sorpresa che abbia messo in scacco la difesa biancorossa, se non la furia agonistica di un ragazzino di trentotto anni, l’immarcescibile Stefan Schwoch, che praticamente da solo ha avuto la meglio su quattro e più uomini. Lo sosteniamo dalla prima giornata che Santoruvo da solo è troppo isolato, ma mister Maran da quest’orecchio proprio non vuol sentire ragioni. Ma se arriva anche a sostituire l’unica punta di ruolo per inserire Vignaroli, vuol dire proprio che la prudenza per lui non è mai troppa. E meno male che dovevamo cercare di pareggiare.

Inoltre, i continui cambi di modulo nella gara (prima il 4-5-1, poi il 4-4-2, infine il 4-2-3-1) hanno tolto punti di riferimento a una squadra che già di per sé era priva di identità. Lo stesso dicasi per le posizioni di Scaglia e Sgrigna, interscambiabili sì, ma fino a un certo punto. Nel momento in cui scriviamo, non si conosce ancora il destino di Maran. Materazzi pare scalpiti alle sue spalle, sull’onda del buon ricordo che ha lasciato nella tifoseria biancorossa durante la sua precedente militanza alle dipendenze del Bari.

Qualora, però, all’ex tecnico bresciano dovesse essere concessa una ultimissima chance, si umili per una volta al desiderio della piazza di schierare un Bari più offensivo, perché i credi tattici sono rispettabili sì, ma a patto che non offendano il comune sentire di una tifoseria che è stata ancor più indispettita dall’exploit di Daniele Vantaggiato, risorto in terra pescarese, dopo i dissidi con l’allenatore che non credeva in lui.

LE PAGELLE

GILLET 5,5: coinvolto anche lui nella serataccia dei compagni, non gli riescono più i miracoli di inizio stagione
MILANI 5,5: è sfortunato nel rinvio che dà il là al gol di Foti, ma non fa molto per farsi perdonare l’errore durante il resto della gara
BELMONTE 5: gioca titolare nella partita sbagliata
GERVASONI 5: la sua sfida con Schwoch è paragonabile a una gara di velocità tra un bisonte e una lepre
PIANU 5: difficile salvare qualcuno nella retroguardia, anche lui
BELLAVISTA 5,5: tanta corsa e polmoni, ma a vuoto
FUSANI 5,5: idem, come sopra
CARRUS 5: assolutamente assente. Dopo il rigore sbagliato di sabato, si sperava in una sua rivincita
SCAGLIA 5,5: l’unico che nel primo tempo prova a tentare qualcosa di buono
SGRIGNA 5,5: segna, ma è in fuorigioco. E’ suo l’unico tiro del Bari nello specchio della porta
SANTORUVO 5,5: voto di stima. Ma che può fare, se sta sempre da solo? Ora lo sostituiscono pure
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TABBIANI 5: non fa nulla di eclatante
DI VICINO S.V.: ingiudicabile
VIGNAROLI 5: stesso discorso fatto per Belmonte. Non era la vetrina ideale per farsi apprezzare
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MARAN 4: noi non lo abbiamo mai censurato apertamente, ma stavolta è lui il colpevole principale della sconfitta, schierando una formazione poco incline a offendere, curando poco la fase difensiva e operando cambi insensati che rovinano la squadra, come attesta l’incomprensibile uscita dal campo di Santoruvo.

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