Niente numero legale, salta il Consiglio

De Santis “costretto” a fare l’appello dall’arrivo della Digos
Un tacito accordo che ieri pomeriggio è stato spezzato, regolamento alla mano, da Donato Cippone, eletto con Emiliano ma ormai indipendente da un pezzo. Alle 17 il consigliere ha richiesto l’appello e chiamato la Digos perché non ha avuto, a suo dire, risposte dal presidente del Consiglio Comunale. Visto che alle 17,30, mezz’ora dopo l’orario indicato nella convocazione, di iniziare i lavori ancora non si parlava, Cippone ha chiesto alla Digos che verificasse l’applicazione puntuale del regolamento. A questo punto il presidente Giuseppe De Santis è stato “costretto” a fare l’appello dei consiglieri e ha dovuto constatare che i numeri mancavano. 21 presenti su 46 non erano sufficienti a dichiarare valida la seduta.
Così è venuta alla luce la pessima abitudine, di iniziare i Consigli Comunali anche con un’ora e passa di ritardo su quanto prefissato. Intento di Cippone era quello,a quanto pare, di arrivare ad una definitiva sistemazione di questo malvezzo degli orari impossibili, senza un minimo di disciplina. Quindi non si tratta di crisi politica del centrosinistra in comune. Oggi pomeriggio alle 17 è convocata la seconda seduta, che per essere valida ha bisogno di 16 consiglieri. L’auspicio è che la presenza e i lavori si svolgano nel modo più corretto possibile
Ma cosa fare per mettere un freno a questa consuetudine politcamente scorretta? Forse convocare i Consigli la mattina, ma questa soluzione non trova molti adepti perchè la mattina “si usa” fare le commissioni consiliari. Altra soluzione, come dichiarato in maniera congiunta da Giuseppe Varcaccio (AN) e Sabino De Razza (PRC) è prevedere in pianta stabile i consigli il lunedì.
Durante queste vicende, davanti al portone di Palazzo di Città, stazionavano gli acquirenti degli appartamenti costruiti sulla Lama Balice, che hanno subito un sequestro per irregoalrità edilizia e che oggi chiedono lumi al comune che comunque, a suo tempo, concesse regolarmente la Licenza.
Un certo malessere, inoltre, circola fra Consiglieri di maggioranza e opposizione circa quella che viene da tutti definita a mezza bocca come l’incapacità sostanziale dell’Ufficio dell’Assessore Abbaticchio di fornire risposte certe in tempo utile ai numerosi quesiti che vengono posti in tema di regolarità o irregolarità edilizie.
Sulla questione Lama Balice il capogruppo di An Filippo Melchiorre ha annunciato la richiesta di una seduta monotematica da parte dell’opposizione di centrodestra: “Il Sindaco deve venire in Consiglio e relazionare sul problema, è un suo dovere”.
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