Reset: quando Bari studia i flussi

La Redazione
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Ecco  il quarto progetto pronto a giocarsi la ridefinizione di Via Sparano.

Dopo Cambiamo la Pelle, Bari Crossing e Ville en Mutation andiamo alla scoperta di Reset. Dalla prima lettura delle tavole colpisce lo studio dei flussi fatto dal gruppo dell’architetto Lorenzo Netti: spesso passeggiando tra le strade del murattiano o imprecando alla ricerca di un parcheggio il barese medio non si accorge che ci sono delle direttrici “di movimento” a seconda che si utilizzi un mezzo di locomozione o meno. La storia, il mare e il verde come elementi chiamati a fondersi per l’abbellimento di Via Sparano e una corsia di servizio per vigili urbani nel salotto di Bari. Inoltre la giuria che è chiamata a scegliere il vincitore entro giugno 2006 ha definito la proposta Reset convincente sul piano della pavimentazione ( a giunti aperti, un po’ come quella dell’immenso sagrato del nuovo Santuario di San Giovanni Rotondo)

Adesso l’impegno di tutti e cinque i gruppi di progettazione si sposta sulla redazione di un preliminare che diventerà il solo protagonista del cambiamento di Via Sparano.

Questo il gruppo di Reset: ing. arch. Gian Luigi Sylos Labini; arch. Filippo Spaini; arch. Giuseppe Giannone; arch. Domenico Pastore.
collaboratori e/o consulenti: sig.ra Luciana Bozzo; sig. Nicola Signorile; sig. Mosè Ricci; arch. Michele Carone; arch. Claudia Mancini; arch. Pamela Aversene; ing. Alfonso Rosignoli; sig.ra Rosita Sardone.

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