Anche il Psdi volta le spalle a Vendola

La Redazione

Cioce: “O dai una svolta chiara o ce ne andiamo”

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"Non siamo più disponibili a delegare ad altri le scelte ed il governo cui siamo stati chiamati dai cittadini". Aria di rottura, quella tra il presidente Nichi Vendola e il presidente del gruppo Psdi alla Regione Puglia, Beppe Cioce. Tempi duri per il capo della coalizione del governo di centrosinistra pugliese. Infatti, così come i consiglieri della Margherita, anche Cioce era assente nella seduta del consiglio regionale di giovedì scorso e ha già dichiarato che non parteciperà, assieme ai suoi dirigenti di partito, al vertice di maggioranza convocato dal presidente di giunta per discutere della proposta di piano regionale alla salute in programma per il 21 febbraio, e dopo slittato al 2 marzo su apposita richiesta dei Ds e della Margherita.

"Ho maturato questa decisione dopo aver preso atto che agli impegni assunti a tutti i livelli non è stato dato seguito", ha affermato Cioce. "Al nostro senso di disponibilità e responsabilità, si è risposto con nuovi rinvii, a volte anche con senso di fastidio. Siamo insoddisfatti complessivamente dell’azione amministrativa della giunta e di molti assessori regionali, che non si dimostrano migliori dei loro predecessori".
Infine, una considerazione che suona come un ultimatum: "O sei in condizione di dare una svolta chiara e concreta, oppure dovremo prendere atto che sono venute meno le condizioni di solidarietà e compartecipazione che diedero vita all’intesa politica-elettorale".

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