I sei punti della Margherita
I diellini tornano a farsi sentire dopo l’assenza di ieri dai banchi del consiglio regionale
“Il Gruppo Consiliare, conseguentemente al documento del 17 gennaio 2007 con cui, con le motivazioni ivi espresse, si è chiesto al Presidente del Gruppo ed agli Assessori di rimettere il mandato nelle mani del Gruppo e del Partito e coerentemente con quanto indicato nel documento approvato all’unanimità dall’esecutivo regionale del 22 gennaio u.s., ha avviato un confronto interno dal quale è emerso chiaramente che:
1. E’ necessario recuperare, con immediatezza, ulteriore unità e motivazione all’interno del Gruppo, risultato sul quale ci si è già avviati con l’elezione, all’unanimità, del Consigliere Dario Stefàno alla carica di Presidente del Gruppo, riguadagnando così un consistente deficit politico e procedurale consumato il 5 maggio 2005;
2. E’ stato accertato un evidente scollamento tra il Gruppo Consiliare e la rappresentanza nell’Organo di Governo causato, soprattutto, dalla mancanza di un metodo di lavoro; scollamento che ha visto spesso gli Assessori recitare un ruolo ed un impegno in “autonomia politica” raccordandosi solo episodicamente al Gruppo ed allo stesso Partito;
3. Detto scollamento ha aggravato una scarsa incidenza de “La Margherita” nell’ambito dell’azione di Governo regionale della quale i nostri rappresentanti hanno condiviso una punta di responsabilità;
4. Nell’attività di governo, come pure nell’iniziativa legislativa, il Gruppo Consiliare e lo stesso Partito de La Margherita sono stati spesso confinati ad un ruolo marginale</strong>; e ciò anche in conseguenza di un’attività legislativa volutamente troppo orientata solo da DDL;
5. Si avverte, con forza, l’esigenza di recuperare dignità politica e livelli di rappresentanza più consoni ad un partito come La Margherita, sia rispetto al peso elettorale espresso (2° partito della coalizione con 9 consiglieri eletti), sia rispetto al bagaglio valoriale che si rileva di dover meglio rappresentare all’interno del progetto politico riformista posto alla base dell’attuale maggioranza guidata dal Presidente Vendola;
6. E’ indifferibile rilanciare il ruolo del Gruppo e del Partito, assicurando centralità nella definizione della linea politica e nelle scelte di governo, coerentemente con quanto già sancito nel programma elettorale, costruendo al contempo una prospettiva che punti anche ad una più opportuna valorizzazione del capitale umano interno alla tecnostruttura.
Il Gruppo, rinnovando leale adesione nei confronti della coalizione e del programma di governo ed ispirandosi alle parole di Don Luigi Sturzo, che invitava a guardare gli avvenimenti non come spettatori ma come attori che non rifiutano il proprio posto di combattimento,
CHIEDE AL PARTITO
di ridiscutere con il Presidente Vendola rapporto e rappresentanza de La Margherita all’interno della coalizione di Governo, con l’obiettivo principale di recuperare peso ed incisività politica del Gruppo e dello stesso Partito rispetto all’azione amministrativa e legislativa riformatrice avviata dall’Ente Regione”.
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