Il primo giorno dell’Ikea

Danilo Calabrese

Emiliano: “Il passato nero non tornerà mai più in Puglia”

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Spalanca le porte l’Ikea di Bari. Ha aperto al pubblico alle 9 in punto. Ma prima, come è accaduto per tutti i negozi della multinazionale svedese, i festeggiamenti per l’attesa inaugurazione con  dipendenti, ospiti e autorità locali alle 7.30.

Per raggiungere il negozio parcheggiamo l’auto e saliamo sul mezzo delle ferrovie sud est, partito da Bari centrale alle 7.05 in punto. Quello che si spera possa diventare un buon esempio per la cittadinanza barese è frutto di un’iniziativa del Comune, che promosso in modo particolare l’uso delle rotaie. Un buon modo per creare meno disagi possibili alla circolazione stradale. Il prezzo del biglietto, uno degli incentivi in questione, però, non è di 1 euro per andata e ritorno, come promesso, bensì di 2. L’assessore comunale al traffico, Antonio De Caro, si è visto così costretto a fare gli straordinari di prima mattina, nel tentativo di chiarire la situazione, anche se con scarso successo.

“Certamente”, commenta, “è una tariffa che non ha appeal, ma è un problema che risolveremo presto”. La soluzione è comunque ottima: sette minuti e siamo a destinazione. Assieme a De Caro c’è mezza giunta comunale: l’assessore Abbaticchio, Capano, Maugeri, Laforgia e Rinella, accompagnati dal vice Presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, e dal Presidente della Provincia, Enzo Divella. Il Sindaco di Bari, invece, arriva con l’assessore regionale ai trasporti, Mario Loizzo, sul treno successivo al nostro.

Ad attenderli una ricca colazione svedese con salmone, aringhe, formaggio, prosciutto, uova sode, marmellata e vodka finale, grande entusiasmo di tutto lo staff e il discorso iniziale dell’amministratore delegato Ikea Italia, Roberto Monti. “Sim’ fatt tridic”, esordisce alla barese, riferendosi al fatto che quello di Bari è il tredicesimo centro italiano. “Ma anche perché”, continua, “è stato realizzato con grande successo. In sole trentacinque settimane lo consegniamo ai pugliesi senza intoppi, né incidenti sul cantiere”.
Monti ringrazia le autorità per l’efficienza dei collegamenti (due linee di trasporto urbane, due extraurbane e il collegamento ferroviario) e annuncia che “se otteniamo i permessi, quello di Bari sarà anche il primo negozio Ikea in Italia ad avere l’asilo nido”.
 
“La Puglia sta cambiando”, afferma Frisullo, “per gli investitori e per i nostri giovani, che speriamo siano sempre meno costretti ad andar via per lavorare”. Poi, un ringraziamento speciale lo rivolge a Emiliano “che ha seguito con cura e apprensione tutti i lavori”. Il Sindaco si è prodigato dal principio per l’arrivo del centro nel capoluogo pugliese. E ha dovuto lavorare molto, intervenendo personalmente in conferenza di servizi per lo sblocco dei lavori, quando “per gli interessi di pochi si ostacolava il lavoro di molti”. “Il passato nero”, così Emiliano chiama il trascorso periodo politico, “in Puglia non tornerà mai più”.  

Oggi, però, c’è spazio solo per sorrisi e festeggiamenti. Dopo un breve giro tra divani, salotti, cucine e camere da letto, alle 9 il ministro per l’ambasciata svedese, Jonas Lovén, e il vice Presidente Frisullo procedono con la cerimonia d’inaugurazione, che in Svezia non prevede il taglio del nastro. La tradizione vuole uno sforzo fisico maggiore: i due dovranno segare un tronco d’albero. Il rito si consuma sotto lo sguardo esaltato di un centinaio di curiosi, i primi clienti Ikea, e quello arrabbiato di un gruppetto di disoccupati di lunga data, giunti lì certamente non per comprare. Alcuni di loro lamentano di non esser riusciti nemmeno ad entrare nel sito web dell’azienda per partecipare alle selezioni. Ma questa è un’altra storia.

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