Corte dei Conti: “L’esercizio provvisorio? sbagliato”

La Redazione

Il procuratore regionale Francesco Lorusso boccia le scelte della Regione Puglia

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La scelta dell’esercizio provvisorio da parte della Regione Puglia “non rappresenta certo il sintomo di una gestione virtuosa del bilancio dell’anno precedente”.

Così, ieri, il procuratore regionale della Corte dei conti, Francesco Lorusso, si è espresso sulla gestione economico- finanziaria della Regione Puglia in occasione della la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario.

Sulla scelta del dimezzamento delle Asl, Lorusso ha sottolineato la positività dell’azione programmata utile a ridurre l’ingente spesa sanitaria regionale, “anche se occorreva dare un tempo di scadenza a questa situazione provvisoria”.

Infatti, secondo il procuratore regionale della Corte dei Conti, qualora il dimezzamento delle Asl dovesse proseguire senza porre un limite al mandato dei tre commissari straordinari nominati (Lea Cosentino per Bari, Rodolfo Rollo per Lecce, Donato Trojano per Foggia) la scelta apparirà “in contraddizione proprio con le finalità dichiarate di raggiungere i notevoli risparmi sperati, specie se si tiene conto che la Regione ha attivato i Distretti sanitari con la relativa nomina di altrettanti direttori di Distretto, direttori amministrativi e direttori di cure primarie”.

Il governatore regionale Nichi Vendola ha risposto che sulla questione del ricorso all’esercizio accetta la critica, anche se ci tiene a sottolinerare “che la contabilità della Regione deve osservare non solo fattori algebrici ma anche altri tipi di elementi”.

“Dobbiamo essere avvertiti del rischio presentato da Lorusso – ha affermato Vendola – e fare in modo che anche la crescita e lo sviluppo del distretto sanitario non siano semplicemente una nuova burocrazia, ma la costruzione dei quei servizi che rendono merito anche a politiche di risparmio”.

“Se si sviluppano i servizi territoriali – ha detto – non ci sono ricoveri inappropriati che sono molto costosi per la Regione”.  Vendola ci tiene, però, a rimarcare i passi in avanti che l’ente regionale ha svolto rispetto l’anno passato quando “la Procura regionale segnalò l’anomalia dell’eccessivo ricorso a legali esterni alla Regione: !dalla percentuale del 75% – ha concluso – siamo scesi in un anno al 25%”.

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