BRESCIA – BARI 0-0

Christian Montanaro

Questa volta il Bari avrebbe probabilmente meritato la vittoria

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BRESCIA – BARI

Corsi e ricorsi storici in questo Brescia – Bari targato più che mai Rolando Maran.
L’allenatore del Bari torna infatti sul palcoscenico che gli ha consegnato la ribalta, ma non la gloria, spezzata ad un passo dal traguardo dalla follia omicida del presidente Corioni, che preferì puntare nelle ultime giornate su Zdenek Zeman per centrare una promozione che poi fallì miseramente.
Maran arrivò al Bari questa estate, con la consapevolezza di essere uno dei tecnici emergenti più promettenti in circolazione, e la stima generale degli addetti ai lavori.
Stima che non ha mai tradito del tutto, anche ora che le cose per la sua squadra non procedono al meglio, e ora che a seguito di una sessione di calciomercato si sono acuiti conflitti con società e dirigenza.
Di sicuro a Brescia non è mai stato dimenticato, amato da tifosi che non hanno mai gradito il valzer delle panchine della scorsa stagione.
Tifosi bresciani che quest’oggi l’avrebbero sicuramente osannato, se non fosse che la partita, come quelle di quasi tutti gli stadi di Italia, si svolgerà a porte chiuse.
Giocare senza tifo non è affatto facile (l’Inter della scorsa Champions League ne sa qualcosa), ma potrebbe aiutare un Bari a ragione criticatissimo dai suoi fedelissimi dopo i mancati arrivi di quasi tutti i nomi che erano stati fatti e la cessione eccellente di Alessandro Gazzi.
Arbitro dell’incontro sarà Oberdan Pantana di Macerata. Sei i suoi precedenti col Bari, divisi equamente tra tre vittorie, un pareggio e due sconfitte.
I confronti diretti tra le due compagini, ventinove in tutto in quel di Brescia, dicono 10 vittorie dei locali contro le cinque degli ospiti, l’ultima delle quali risale addirittura al 1994.
L’anno scorso finì in parità, col punteggio di 2 a 2, per effetto delle reti di Bruno e Milanetto per il Brescia e la doppietta di Daniele Vantaggiato, ora non più in forza alla squadra di Maran, mentre all’andata sempre in parità, ma per 1 a 1 il risultato, con reti di Tabbiani e Possanzini.
Per l’occasione il Bari rispolvera la difesa a quattro, con Gillet tra i pali, e la linea difensiva composta da destra a sinistra da Milani, Pianu, Gervasoni e Micolucci. Centrocampo a cinque con Sgrigna e Scaglia sulle fasce e Bellavista e Fusani a proteggere le spalle a Carrus, trequartista dietro l’unica punta Vincenzo Santoruvo. Scendono subito in panchina i neoacquisti Carozza e Vignaroli.
Mario Somma, allenatore dei bresciani, opta invece per il 4-3-2-1 con Viviano in porta, Santacroce, Mareco, Zoboli, Dallamano dietro, Hamsik, Piangerelli e Lima sulla linea mediana, Possanzini e Mannini quali rifinitori, pronti a coadiuvare in avanti la boa offensiva Roussel.
Esordio quindi per l’attaccante belga, con lo spostamento di Simone Del Nero in panchina.
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Primo tempo poco spettacolare che si chiude su un opaco zero a zero.
Non molte le occasioni da goal in quarantacinque minuti combattuti soprattutto a centrocampo.
L’unico eco che si avverte in campo è quello che giunge dai due allenatori. Cornice deserta quella offerta dagli spalti, al limite dell’inverosimile.
A proporsi meglio è stato il Bari, che ha attuato un pressing a tutto campo, che ha creato non pochi problemi alla formazione di casa.
In quest’ultima una spanna sopra gli altri il regista Hamsik, accentratore di ogni manovra della sua compagine, e il fantasista Mannini, che con qualche accelerazione ha cercato di portare qualche insidia, come al 35’ con un tiro dal limite, parato tuttavia senza problemi da Jean Francois Gillet.
Le occasioni migliori per il Bari sono giunte sui piedi di Sgrigna. La prima, su un cross di Milani dalla destra, con l’ex vicentino che sbaglia praticamente un penalty a tu per tu con Viviano, mentre la seconda, sempre parata da Viviano, approfittando di uno svarione difensivo.
Ci hanno provato anche Carrus dalla distanza e Santoruvo nel finale, ma senza fortuna.
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Il secondo tempo si apre con il Bari aggueritissimo, che cerca di alzare il ritmo della gara per trovare il goal del vantaggio, pericoloso già al 1’ con Sgrigna su calcio di punizione, deviato da Viviano.
Replica il Brescia con il solito Mannini al 6’, ma la palla termina abbondantemente alta.
Ancora la coppia Milani – Sgrigna, già vista all’opera nel primo tempo, si rende protagonista con un’azione combinata, con l’esterno offensivo biancorosso che per poco di testa non trafigge Viviano.
Iniziano le sostituzioni : Del Nero per Roussel (opaco il suo esordio) e Tabbiani per lo stanchissimo Sgrigna.
Il Bari perde qualcosa in termini di lucidità là in avanti e il Brescia, spinto dal neo entrato, inizia a crescere e a rendersi pericoloso.
Come al 24’ quando la difesa biancorossa non riesce ad allontanare la sfera dall’area di rigore, permettendo a Possanzini di servire sotto porta Mareco che costringe Gillet ad un super – intervento.
Un minuto dopo esce Milani, fattosi male al ginocchio sinistro, e al suo posto entra il prodotto del vivaio Nicola Belmonte.
E’ poi il turno di Possanzini, già in goal all’andata, di rendersi pericoloso sul cross di Del Nero. La sua conclusione al volo, di esterno destro, rade il palo della porta difesa da Gillet.
Entrano Cerci, giovane di scuola romanista, per Hamsik e Serafini per Piangerelli nel Brescia, mentre nei minuti finali fa il suo esordio con la maglia del Bari il neo acquisto Carozza, l’uomo rientrato nell’ambito dell’affare Vantaggiato.
Ancora il Brescia pochi minuti prima con l’esterno difensivo di colore Santacroce al tiro, ma anche questa volta nulla di fatto.
Finisce così. Zero a zero tra Brescia e Bari in una partita che è scivolata gradualmente verso il risultato di parità, dopo un primo tempo che aveva arriso soprattutto al Bari.
Le due squadre muovono comunque un poco la loro classifica, col Bari che spezza la recente striscia negativa di risultati.
Sgrigna e Milani tra i più positivi nelle fila del Bari, anche se l’ex vicentino ha da recriminare per almeno due – tre occasioni ghiotte.
Bari che nel finale però ha sofferto, soprattutto dopo il cambio operato da Somma di Del Nero per Roussel, che ha comportato lo spostamento di Possanzini quale terminale offensivo, sicuramente più difficile da tenere a freno per la coppia potente, ma poco agile, difensiva del Bari, composta da Pianu e Gervasoni.
Brescia che farà visita al Treviso la prossima settimana, mentre grande attesa per Bari – Pescara, dopo l’ultima sessione di mercato che ha visto passare ben tre giocatori del Bari (La Vista, Mora, Vantaggiato) nella squadra pescarese, in luogo del solo Andrea Carozza.

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