San Nicola di Bari: solo a porte chiuse
Tra gli stadi da rivedere anche quello di Lecce
Sono quelli di Roma, Genova, Siena, Cagliari, Torino e Palermo gli stadi di cui è stata verificata la completa agibilità.
E’ stata invece accertata l’attuale inadeguatezza dei seguenti impianti: Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Catania, Cesena, Empoli, Firenze, Lecce, Livorno, Mantova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Parma, Perugia, Pescara, Piacenza, Reggio Calabria, Salerno, Trieste, Udine e Verona. Lo ha comunicato il Viminale a conclusione della riunione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive.
Il vice capo della polizia Manganelli,che ha presieduto l’ Osservatorio, ha ribadito che c’è la volontà di «attuare con serenità il rigore del decreto legge». Sembra che la principale causa di impedimento all’apertura delle porte del San Nicola sia dovuta alla mancanza di tornelli elettronici all’entrata, così come previsto dal decreto Pisanu.
SI GIOCA SOLO AL POMERIGGIO – L’Osservatorio ha inoltre stabilito che «l’orario di tutte le partite di serie A, B e C, qualora previsto per la sera, è anticipato al pomeriggio»
NUOVE VERIFCHE GIA’ NEI PROSSIMI GIORNI – «Su taluni di questi stadi – si legge in una nota del Viminale – saranno possibili, già dai prossimi giorni, ulteriori verifiche – ad opera di una specifica Commissione istituita in seno all’Osservatorio – per accertare in ogni momento l’eventuale messa a norma». L’Osservatorio ha inoltre stabilito che «l’orario di tutte le partite di serie A, B e C, qualora previsto per la sera, è anticipato al pomeriggio».
(www.corriere.it)
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