“Caro Nichi”: stavolta scrive Divella

Riceviamo e pubblichiamo

Non un incremento del valore del governatore della Regione, ma una serie di missive che scottano a lui indirizzate: in questi ultimi giorni è la terza

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Caro Nichi,
la tua dichiarazione “Emiliano non è un partito” mi tocca in prima persona, perché anche io, alla stregua del Sindaco di Bari, non sono un partito. Noi siamo referenti politico – istituzionali che provengono da un fervore e da un entusiasmo senza precedenti di una società civile che ha apportato, in Puglia, un grande valore aggiunto ai partiti dell’Unione.
Noi siamo coloro che abbiamo compiuto il “miracolo” di avvicinare alla politica attiva quella parte di elettorato che, altrimenti, sarebbe rimasta lontana da quella stagione di successi.
Caro Nichi, non puoi dirci che non abbiamo titolo ad essere interpellati, che siamo espressioni solo delle nostre comunità e che dobbiamo restare nel recinto delle nostre competenze e delle nostre responsabilità. La tua è un’interpretazione riduttiva e non fa onore all’intelligenza che tutti noi ti riconosciamo.  
Non dimenticare che, quasi tre anni fa, i partiti della coalizione di centro sinistra, quando il governo regionale era guidato dal centro destra, dovettero attingere alla società civile per vincere elezioni impossibili.
Non dimenticare quella passione e quell’ entusiasmo, che contagiò anche i partiti stessi, e che ci ha portati non solo a vincere al Comune e alla Provincia di Bari, ma anche in molte altre Amministrazioni locali della Puglia.
Non dimenticare che alle elezioni regionali del 2005 il contributo della “primavera pugliese” è stato determinante per la tua vittoria.
L’errore di non riconoscerci lo hai già compiuto quando non hai ritenuto opportuno coinvolgere nelle scelte politico – amministrative, all’indomani del tuo successo elettorale,  i rappresentanti della società civile, i movimenti, le aggregazioni entusiaste di donne e uomini senza una divisa di partito. Da allora non ho più affrontato con te l’argomento, ma quando dici che le scelte vanno condivise solo con i partiti penso che tutti noi stiamo tornando indietro verso logiche che hanno impedito per tanti anni al centro sinistra di governare i nostri territori.
Caro Nichi, credere nella supremazia partitica è un errore pericoloso in quanto allontana coloro che non si riconoscono necessariamente in un simbolo. 
I partiti hanno bisogno della società civile, quanto la società civile di loro e alludere ad una separazione o addirittura ad una gerarchia di ruoli e rappresentanza è un grave errore. Ti prego di non commetterlo, né tu, né i partiti per il bene del centro sinistra e della regione Puglia.

Vincenzo Divella
Presidente della Provincia di Bari

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