Bari si spegne…solo a metà

La Redazione

Strade del centro illuminate a macchia di leopardo. Partita la protesta contro l’apertura domenicale dei negozi

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Vetrine spente, luci soffuse, per alcuni saracinesche appena abbassate. E’ durata circa un’ora la protesta dei piccoli commercianti baresi contro l’aumento delle aperture domenicali previsto dal Comune di Bari. In realtà, passeggiando tra le vie del centro murattiano, è stato visibile come non tutti i commercianti abbiano aderito all’iniziativa promossa da Unimpresa.


Il colpo d’occhio è stato quello a macchia di leopardo: dalle luci intense degli store e delle boutique che non hanno aderito alla protesta, si è passato al buio delle vetrine di alcuni piccoli commercianti che “non ne vogliono sapere di veder aumentato il numero delle aperture domenicali” . Grande la sorpresa tra i passanti, la maggior parte dei quali non era conoscenza di quanto stesse accadendo. 


Attualmente le domeniche di apertura sono 38 su 52. Una cifra che secondo Unimpresa è da record nazionale. Infatti, secondo i sostenitori dell’iniziativa, in regioni dove la grande distribuzione è più radicata (vedi l’esempio dell’ Emilia Romagna, Veneto e Lombardia) già nel passato si sono  raggiunti  accordi con i Comuni e piccoli commercanti per limitare il numero di aperture domenicali. 

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