Pallanuoto: acque nervose per un campionato difficile

Antonela Ardito

Elio Sannicandro deve approntare un regolamento per l’utilizzo degli spazi acqua gratuiti delle Piscine Comunali

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Tornano ad incresparsi le acque delle piscine comunali:oggi pomeriggio doppio esordio casalingo per le due squadre baresi impegnate nel campionato di pallanuoto di serie B maschile, girone 3.
Le acque sono già ben agitate, perché questo precampionato è stato caratterizzato da forti problemi e limitazioni nell’utilizzo degli spazi acqua gratuiti.

L’aggiudicazione provvisoria dell’impianto è avvenuta a luglio, beneficiaria la società di Francesco Maria Ventura: ma se i costi dei corsi di nuoto sono stati quasi subito adeguati all’offerta presentata in gara, così non è stato per la regolamentazione degli spazi previsti dal capitolato.
Dopo la sentenza del TAR, che ha negato la sospensiva del servizio (cioè il blocco dell’attività della Piscina in attesa di  verifiche sulla natura delle società dell’ATI vincitrice), richiesta dalla Rari Nantes, la settimana scorsa è stato firmato il contratto tra il Comune di Bari e la Polisport.

I due presidenti della Bari Nuoto e della Payton avevano approntato una bozza con la Federazione Italiana Nuoto ma “il regolamento che ha stilato la FIN non va bene, è insufficiente” ha dichiarato l’assessore allo sport Elio Sannicandro “lo devo rifare”. Questo significa un allungamento dei tempi che andrà ad esasperare di più gli animi, e che rischia di trascinare le due società verso la serie C: da una parte c’è la Bari Nuoto che si allena in Piscina Comunale a Bari, dall’altra c’è la Payton che va a Modugno ad allenarsi, pagando un contributo, che, seppur non esoso, si somma alle spese necessarie per affrontare il campionato. Il presidente Rossi chiede degli spazi a Bari per far crescere i suoi ragazzi, chiede una parità sostanziale di utilizzo per le due società, solo per continuare un lavoro che in una vasca da 1,50 metri (quella di cui è propietaria a Bari) con i pallanotisti non si può fare. Adesso la Payton, come altre società (Piscina 90, Pentathlon, H20, Acquazzurra) ha iniziato ad allenarsi (contando anche la formazione femminile) quattro volte a settimana per due ore circa senza pagare (mentre con il vecchio appalto doveva pagare), ma senza un regolamento le liti, le incomprensioni saranno cronaca di tutti i giorni, a tutto svantaggio di entrambi i vivai delle società baresi.
L’ideale sarebbe che le due società si allenassero insieme, “come accade a Roma, al Foro Italico, dove non ci sono solo due squadre di pallanuoto, ma decine di società” sottolinea Sannicandro. La strada della concertazione è lunga e faticosa. Alla lungimiranza e alla buona volontà dell’assessore tocca trovare  un accordo che scontenti il meno possibile le due parti.

Tornando al campionato, la situazione è la seguente. Inizia la Moving Center Bari Nuoto che dovrà vedersela alle 13,45 con la Basilicata Nuoto 2000. Impegno difficile per gli uomini di Klikovac, che giungono all’esordio privi di Ladisa e Sassanelli, i quali hanno vissuto un precampionato difficile, il primo alle prese con una ciste dolorosa all’orecchio, il secondo bloccato da un’ernia. “Son tornati da poco ad allenarsi in maniera costante” rileva Mister Klikovac “ma ho fiducia che ritornino presto in forma e ho fiducia in tutto il gruppo”. Quest’anno la Bari Nuoto è priva dei due stranieri, Inserra e Carotini: “hanno espresso la volontà di tornare l’anno prossimo” rivela Salvatore Ventura, presidente della Bari Nuoto. “Per quest’anno puntiamo a salvarci nel girone di andata, e a raccogliere il più possibile punti nel girone di ritorno: per ripetere l’exploit dell’anno scorso che ci ha portato al terzo posto…e poi chissà”.
Perché se lo scorso campionato solo la prima classificata andava in serie A2, da quest’anno anche la seconda può salire. Al contrario alle due retrocessioni secche si aggiunge una fase di play out per la terzultima classificata. La Bari Nuoto quest’anno farà affidamento su 5 elementi della Poolisport, seconda società del sodalizio Ventura, che milita in serie C. Confermato l’unico “straniero di puglia” Francesco Tramacera, che vede crescere alle sue spalle un buon portierino classe ’90, Martino Orsi, e i veterani Gennaro Arciuli (capitano), Francesco Carbonara e Danilo De Astis. Per il resto tutti ragazzi tra i 17 e i 21 anni: a partire da oggi potremo comprendere se la banda terribile dei ragazzini di Klikovac è cresciuta non solo dal punto fisico e tecnico tattico, ma soprattutto mentalmente, per un approccio sereno ed equilibrato nelle partite che contano.

La Vacanze Agestour Payton Bari scende in acqua alle 15,00: nella prima di campionato gli uomini di Zywicki dovranno affrontare il Tuscolano, squadra ostica  ma battibile. I biancoverdi quest’anno sono privi di Salvatore Tranchina, e dovranno contare sulle forze del vivaio per salvarsi.
Al battesimo in serie B arrivano i tre nazionali classe ’91 e ’92 che hanno dato alla Payton grande lustro e risultati a livello giovanile in Italia (ottavo posto campionato ragazzi). Michele Mannarini, Daniele Di Pasquale, Paolo Vettone  e Pasquale Rogondino sono le novità made in Bari, che dovranno lasciarsi guidare dai pallanotisti esperti come Lele Merlini, Nicola Carofiglio, Giovanni Tau (capitano) e Roberto Chieco
. “Contiamo su un rendimento immutato di questi senatori, per un campionato difficile, ma dove possiamo solo migliorare” rileva Alfonso Rossi, presidente della Payton Bari.
Le due baresi si trovano in un girone dove la favorita assoluta è il Vis Nova, squadra romana che potrebbe ripetere l’exploit dell’Acilia: alle spalle potrebbero insediarsi Vela Ancona e Basilicata 2000. Naturalmente tutto è al condizionale: per le certezze, e per una sicura salvezza per entrambe, l’appuntamento è dopo il 9 giugno 2007.

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