Regione Puglia: il consiglio ha la sua autonomia organizzativa

Danilo Calabrese

Pietro Pepe: “Finalmente anche noi come le altre regioni italiane”

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Il consiglio regionale pugliese ha la sua autonomia. Oggi in seduta congiunta la seconda e la settima commissione consiliare hanno approvato all’unanimità la proposta di legge che prevede le norme sull’autonomia organizzativa, funzionale e contabile del consiglio regionale. Una iniziativa legislativa  “contemplata dall’articolo 23 dello Statuto della Regione che stabilisce espressamente che il consiglio si avvale di una specifica organizzativa e di proprio personale appartenente a un proprio ruolo organico disciplinato dalla legge regionale”, come ha evidenziato Gianfranco Chiarelli, presidente della settima commissione. Dello stesso avviso anche Michele Ventricelli, presidente della seconda commissione, che ha parlato di “dettato statutario, con la disciplina sia degli aspetti legati al bilancio del consiglio regionale, che quelli relativi alla struttura organizzativa, istituendo un proprio ruolo organico distinto da quello della giunta”.

Nonostante la creazione del nuovo organismo, in caso di reali esigenze provate da entrambe le strutture, a queste sarà consentita una certa mobilità degli appartenenti agli organici, anche dopo la loro separazioone. Questo per andare incontro a esigenze organizzative e impreviste, che possono sorgere a causa dei lavori di giunta e consiglio. La legge diverrà esecutiva in seguito all’approvazione dell’aula consiliare.
Compiaciuto per l’ulteriore “passo in avanti per attuare le principali novità dello statuto regionale”, il Presidente del consiglio regionale, Pietro Pepe, ha sottolineato come “altre regioni italiane hanno attuato da tempo questa autonomia organizzativa e funzionale, la cui finalità fondamentale è accrescere l’efficienza e la responsabilità del personale del consiglio”.

“Così l’assemblea dei consiglieri potrà determinare una specifica organizzazione interna”, ha affermato il Presidente Pepe, “in rapporto ai compiti molteplici e sempre più innovativi determinati dalla funzione legislativa del consiglio. Si va così a configurare una organizzazione di tipo parlamentare”. Ma non è l’unico aspetto che il il Presidente del consiglio pugliese tiene a precisare. “E’ opportuno aggiungere”, continua, “che l’autonomia del consiglio non comporta aumenti di spesa”.

“Ringrazio i presidenti e i componenti delle due commissioni per il lavoro svolto in questi mesi. Ora il provvedimento”, ha concluso Pietro Pepe, “passa all’attenzione dell’aula per il varo definitivo. Auspico altresì che continui il positivo confronto con i sindacati, così come è avvenuto fino ad oggi”.

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