Presentata la nuova versione del PEAR

Mariangela Del Vecchio

Il Presidente della Regione Nichi Vendola incontra i vertici regionali di Confindustria e i sindacati

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Gli sforzi del Governo Regionale sul  fronte, scottante a livello nazionale ed internazionale, dell’energia e dell’impatto ambientale si sono tradotti in una nuova versione del PEAR (Piano Energetico e Ambientale Regionale), ieri illustrato dal Presidente Vendola, accompagnato da Sandro Frisullo, Vice Presidente della Giunta, e da Michele Losappio, Assessore all’Ecologia e alla Tutela dell’Ambiente, ai vertici regionali della Confindustria.

Questo incontro, che ha preceduto quello con i segretari regionali di CGil, Cisl e Uil, tenutosi  nella stessa giornata, si è mosso lungo le direttrici già evidenziatesi nel precedente Piano, in cui i rappresentanti del settore produttivo e industriale, come quelli dei lavoratori,  erano riconosciuti non solo  come soggetti qualificati e portatori di interessi rilevanti nel campo energetico-ambientale  ma  come interlocutori privilegiati per garantire l’implementazione di una politica regionale capace di coniugare qualità ambientale, benessere economico, coesione e crescita sociale.
In particolare, l’incontro con gli esponenti regionali di Confindustria assume un ruolo di indubitabile rilievo se si considera  il peso che il settore industriale esercita sul totale dei consumi energetici pugliesi.

Obiettivo principale del PEAR, rafforzato in questa nuova versione, è quello di far subentrare, ad interventi saltuari e incompleti, una politica coordinata e sistematica che giunga alla standardizzazione di alcune azioni di intervento.
Pertanto, vettori del PEAR sono, sul versante dell’offerta, l’introduzione di un mix energetico differenziato compatibile con i parametri imposti dal Protocollo di Kyoto, e, sul versante della domanda, la riduzione e razionalizzazione dei consumi specifici di energia passando per il decremento delle immissioni inquinanti e climalteranti. Quindi, a livello produttivo, il PEAR pone con forza la necessità di una contabilità energetica, specchio dell’esigenza di razionalizzazione dei processi produttivi, a cui fa da contraltare l’introduzione, crescente negli ultimi anni, di fonti rinnovabili e sistemi di cogenerazione.

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