Liberalizzazioni: a rischio 85000 benzinai

La Redazione

L’opinione di Ottavio Severo, presidente di Confesercenti Puglia

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Il Presidente della Confesercenti Puglia, Ottavio Severo, ribadisce la posizione critica della Confesercenti nei confronti delle liberalizzazioni.

E’ poco credibile un governo che, si dichiara a tutela dei consumatori e nel contempo incassa una parte(63%) dalla vendita dei carburanti, riservando ai gestori un misero 3% del prezzo del prodotto con il rischio  di veder spazzata via la propria attività. Insieme alla loro potrebbe venir meno anche quella di 85mila occupati che si impegnano in prima persona per garantire la qualità del servizio in condizioni tutt’altro che comode e, spesso, facendo i conti con la criminalità.   In prima analisi, e “a caldo”, non si può comunque non rilevare che degli interventi in questione, specie per ciò che concerne i settori della distribuzione dei carburanti, beneficeranno i settori produttivi (compagnie petrolifere) e la grande distribuzione, non certamente gli operatori al dettaglio, e ciò senza la controprova che i consumatori traggano effettivi vantaggi.

Con riferimento alla distribuzione dei carburanti, infatti, non si esclude, nel lungo periodo, la formazione di posizioni di oligopolio, che potrebbero paradossalmente sortire effetti contrari a quelli voluti dal Governo

I rischi sono anche per i giornalai, con l’abolizione delle distanze minime tra esercizi, con scarsa possibilità di incidere sul prezzo dei prodotti editoriali venduti, visto che determinano meno di un quinto di quello impresso a fianco delle testate giornalistiche.

Confesercenti Puglia sosterrà le categorie interessate, dal momento dell’approvazione del disegno di legge sulle liberalizzazioni per far sì che il Parlamento possa modificare questi provvedimenti legislativi.

Ottavio Severo

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