Nome, nominazione, identità
Presentato alla Laterza il nuovo libro di Patrizia Calefato
Inoltrarsi in Che nome sei?, il nuovo libro di Patrizia Calefato, edito da Meltemi, dà l’impressione, a detta di Cristina Vallini, docente presso l’Università di Napoli, di viaggiare su un vascello che, navigando in acque tempestose, rende il navigante incapace di individuare un punto di riferimento stabile e definitivo. Lungi dall’essere una critica, questa considerazione vuole essere, piuttosto, l’esemplificazione degli orizzonti “ondivaghi” che i nomi dischiudono e che l’autrice ha saputo indagare.
Il testo, con le parole di Benedetta Barzini, presente a questo primo incontro del ciclo Reti di donne nella scrittura previsto per il 2007, offre ai lettori “sillogismi innovativi” attraverso i quali Patrizia Calefato, docente presso l’Università degli studi di Bari, ha cercato di disvelare le complesse implicazioni che i nomi e l’atto della nominazione, come strumento che modella il nostro rapporto con il mondo e che, in definitiva, lo produce, portano con sé.
Nello specifico, il testo, attraverso un percorso analitico che perlustra i processi di produzione di senso generati, ad esempio, dalla moda, dai marchi, dai loghi e dai nickname, si sofferma sul complicato rapporto che intercorre tra il nome e l’identità con particolare riferimento ai nomi propri in cui l’aspirazione ad una designazione precisa, ad un referente incontestabile e, quindi, alla verità si fa più forte, esprimendo, quindi, l’urgenza di dire finalmente, attraverso un nome, chi siamo.
Si tratta, dunque, di un’opera che, uscendo dalla scrittura accademica, formale, senza tuttavia dimenticare i propri strumenti teorici, offre una prospettiva altra, “femminile” e, quindi, innovativa sul potere, le angustie, i tesori e le minacce che si celano dietro un nome e dietro i segni attraverso i quali si determina il nostro essere al mondo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito