Porto, arrestati 3 funzionari

La Redazione

Ritiravano quantità eccessive di prodotti provenienti da aree non Ue prima di rilasciare il nulla osta

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Avevano il compito di analizzare lo stato igienico-sanitario dei prodotti alimentari presenti all’interno dei tir in arrivo al porto di Bari. Di loro competenza anche il controllo su farmaci e qualsiasi altro tipo di merce destinata al consumo umano e proveniente da paesi non appartenenti all’Unione Europea. Dopo le ispezioni, in caso di parere positivo, avrebbero dovuto rilasciare il nulla osta. Per far questo, però, spesso prelevavano quantità superiori di materiale prima di autorizzare il via libera.
Con l’accusa di concussione sono stati arrestati stamattina dalla Polizia Giudiziaria presso la Procura di Bari due funzionari dell’ufficio di Sanità Marittima e uno dell’Agenzia delle Entrate in servizio al porto di Bari. Questi i nomi dei responsabili: Pietro Mastrandrea, 62 anni e assistente tecnico; Giuliano Caradonna, 52 anni e assistente tecnico del settore prevenzione e vigilanza;  e Giuseppe Peschetole, impiegato doganale di 60 anni.


A far partire le indagini la denuncia di un camionista che mal sopportò l’eccessivo prelievo di funghi da parte dei tre arrestati. Quest’ultimi avevano creato un vero e proprio “sistema” con il quale chi non avrebbe accettato il ricatto del consistente prelievo sarebbe stato bloccato per più giorni al porto. A volte, per paura di ritorsioni, gli autisti dei tir erano pronti a regalare la merce pur di liberarsi in fretta delle loro indagini “minuziosi”.


Ad incastrare i tre un sistema di videosorviglianza della zona controlli che ha accertato gli abusi e ha consentito la notifica degli arresti. 


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