Bari, contro l’AlbinoLeffe solo un pareggio

La Redazione

Vantaggiato e Di Vicino fanno rimpiangere Santoruvo e Ganci. Sabato prossimo c’è la Juventus

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Chiudere con almeno 30 punti il girone d’andata, centrare il settimo risultato utile consecutivo, preparare il ritorno per accedere ai play-off. Gli obiettivi dichiarati da Rolando Maran durante la settimana erano chiari. “Per il Bari non c’è tempo per chiacchierare e meditare sui movimenti di mercato”, ha risposto a chi gli chiedeva se le voci di mercato potessero far sentire il loro peso nella gara contro l’AlbinoLeffe. Ma la partita contro la compagine bergamasca non ha regalato altro che uno zero a zero, specchio di una squadra incapace di sopperire alle assenze degli squalificati Ganci e Santoruvo nonché del sempre più essenziale fantasista Carrus. In avanti doveva essere la giornata del riscatto di Vantaggiato e Di Vicino. Entrambi sono apparsi abulici e a tratti spaesati dai tempi tattici della squadra. A sostituire il fantasista sardo ci doveva pensare Rajcic: anche lui davvero poco in grado di ispirare l’unica punta Vantaggiato.

Di fronte ai biancorossi l’AlbinoLeffe della vecchia pellaccia Emiliano Mondonico: diciotto risultati utili consecutivi, tredici pareggi (compreso quello odierno)  e una sola sconfitta su 19 gare. A sostenerli solo 6 tifosi giunti da Bergamo con uno striscione eloquente: “meglio pochi che nessuno”.  A controllarli, incredibile ma vero, 9 poliziotti.

PRIMO TEMPO

Bari in evidenza al trentesimo secondo dal fischio d’inizio: lo stantuffo Milani scende sulla fascia destra, bel cross per il croato Rajcic che con una torre di testa offre a Vantaggiato la più facile delle palle gol sprecata, però, malamente dallo stesso attaccante di fronte alla porta difesa da Acerbis.
Emiliano Mondonico capisce subito il da farsi. Alla linea centrale di centrocampo composta da Berlingheri, Del Prato, Poloni chiede di salire ed anticipare sul tempo le ripartenze biancorosse. Detto, fatto. I bergamaschi cominciano ad assediare l’area di rigore barese. In 15 minuti arrivano quattro calci d’angoli consecutivi.
Al 10’Cristiano con un tiro cross calciato dalla tre-quarti insidia Gillet con una  traiettoria del pallone che sfiora l’incrocio dei pali.
Gazzi e Bellavista contengono l’iniziativa dei bergamaschi, ma è l’estremo difensore del Bari a dover fare gli straordinari quando Berlingheri sfiora la rete con una mezza girata al volo dopo un cross di Madonna dalla sinistra.
Il Bari si innervosisce. Di Vicino non riesce insieme alla corrente Scaglia e il centrale Rajcic ad offrire palle giocabili per Vantaggiato. Al 25’ è ancora AlbinoLeffe: Madonna da 25 metri fa partire un tiro che trova impreparati tutti compreso il bomber tascabile Cellini incapace di ribattere a rete.
I reparti del Bari sono scollegati. Il pallone è bollente e la paura di sbagliare si traduce in tre palle regalate all’undici bergamasco. Del Prato sovrasta Rajcic e nell’area barese Pianu è costretto a rinviare i palloni in tribuna per rispondere alle sfuriate degli uomini del “Mondo”. Il duplice fischio del fiorentino Pierpaoli manda tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO

La ripresa prosegue con lo stesso canovaccio. Maran impone alla difesa di alzare il proprio baricentro e a Gazzi e Bellavista di giocare di prima per il trio dei fantasisti. Ma è sempre l’AlbinoLeffe ad avere il pallino del gioco. Al sesto minuto Madonna calcia una rasoiata ben parata a terra da Gillet.
Al quindicesimo Bellavista scende sulla destra e dopo essersi messo il pallone sul piede sinistro calcia al lato di Acerbis. Al ventesimo uno spiovente proveniente dalla difesa dell’AlbinoLeffe finisce sui piedi di Cellini, che però tira centralmente.
L’AlbinoLeffe ci crede. Cellini raccoglie la sponda di Berlingheri colpendo il palo.

 Maran non cambia nulla nel suo assetto tattico. E così il terzino sinistro bergamasco Colombo obbliga Gillet al secondo intervento provvidenziale. L’unico tentativo pericoloso per i biancorossi è un retropassaggio sbagliato del centrale difensivo Santos che per poco non metteva Vantaggiato a tu per tu con Acerbis.
Rolando Maran capisce che non va e decide di sostituire Scaglia e Di Vicino con La Vista (quasi certo il suo passaggio al Pescara la prossima settimana) e Cazzola.
Il Bari cominica a farsi rivedere. Gli affondi del nuovo entrato La Vista mettono in difficoltà la retroguardia dell’AlbinoLeffe per ben due volte. Al 35’ è Acerbis a mettersi in evidenza sventando al lato un incursione del centrocampista ex-Ascoli.
Al 39’ giallo in area di rigore: Vantaggiato entra in contatto con Acerbis in un tentativo di disimpegno. I biancorossi chiedono il calcio di rigore, ma Pierpaoli ammonisce l’attaccante brindisino per eccessive proteste.

Quattro minuti di recupero non bastano per rivitalizzare le sorti dei biancorossi. La partita si conclude sullo 0-0. Sabato prossimo i biancorossi troveranno la Juventus reduce dalla prima sconfitta in campionato contro il Mantova. Raggiungere gli obiettivi di Maran prima del giro di boa significa centrare una vittoria sulla carta improbabile. La zona play-off è a 4 punti. Il Bari ha bisogno di rinforzi per giocarsela fino all’ulima partita contro squadre attrezzate come Mantova, Rimini, Genoa e Bologna anche loro in lotta per rimanere nelle zone alte della classifica insieme al Napoli e la Juventus. Insomma occorre trovare sostituti all’altezza dei titolari per sopperire alle loro assenze. La buona volontà dei pochi potrebbe non bastare. Il presidente Vincenzo Matarrese e il ds Fausto Pari sono avvisati.

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