La destra barese tra attacchi e propositi
Cea e Giua chiedono ad Emiliano di costituirsi in giudizio contro il ricorso promosso da Carlo Paolini su Marisabella
La destra barese si interroga su due temi di attualità pressante come il raddoppio dell’Ansa di Marisabella e la gestione del Policlinico di Bari.
In questi giorni verrà depositato al Tar il ricorso che vede Carlo Paolini, consigliere della Lista Emiliano, primo firmatario di un provvedimento che va contro lo sviluppo del Porto di Bari.
Questo il pensiero comune di Giovanni Giua, presidente di Azienda Bari, e Domenico Cea, capogruppo di FI al Comune di Bari.
Il primo sottolinea come “il Comune, se veramente vuole che la città abbia un futuro, deve immediatamente presentarsi come parte lesa di fronte al TAR per impedire che altre perdite di tempo provochino nuovi e gravissimi danni alla città ed ai lavoratori ed imprenditori dell’area portuale. Se il Comune non svolgerà il suo ruolo istituzionale di salvaguardia, i cittadini pensosi del benessere dei propri figli dovranno operare in tutte le maniere consentite per impedire questa iattura.” Costituirsi in giudizio contro le associazioni guidate da Paolini: è l’identica cosa che chiede al Sindaco Domenico Cea, capogruppo di Forza Italia al comune di Bari che sottolinea di aver “accolto con favore la disponibilità delle forze politiche anche della sinistra sul raddoppio da completare prima possibile e abbiamo ascoltato con interesse il Sindaco quando, dopo anni di disinteresse ha espresso alla città soddisfazione per l’iniziativa del ministero dell’Ambiente per la positiva ricaduta che l’opera avrà sulla città.
Deve quindi dare mandato all’Avvocatura Comunale di costituirsi in giudizio contro il ricorso presentato dal Comitato Fronte del Porto, evidenziando il supremo interesse della città nella realizzazione dell’opera".
Sul fronte sanitario invece ieri i consiglieri di An Filippo Melchiorre e Giuseppe Varcaccio hanno fatto visita al Cup (centro unico di prenotazione) del Policlinico di Bari, trovandosi di fronte una situazione molto pericolosa: "ad Asclepios per prenotare e pagare il ticket si concentrano ogni giorno 800 persone: a gestire il tutto ci sono una decina di operatori ed anche una sola assenza metterebbe a rischio questo già instabile equilibrio.” Il capogruppo di An vuole sottolineare come la situazione è sempre a rischio di ordine pubblico: “si potrebbe pensare di utilizzare i locali della dermatologia per allentare la tensione su un unico luogo, ma l’esigenza più urgente è ridurre le liste d’attesa. Aspettare 7 mesi per un elettrocardiogramma o tre mesi dopo la gravidanza un’ecografia ostetrica è troppo.”
Filippo Melchiorre avanza una soluzione che richiede un coordinamento regionale: “io penso al CUP metropolitano, dove poter controllare disponibilità delle strutture ospedaliere presenti sul territorio e incrociarli con le richieste della popolazione per gli esami di routine. Così si eliminerebbe il 30-40% del carico del lavoro riservando al Policlinico la sola diagnostica di III livello.
I Consiglieri Melchiorre e Varcaccio vogliono incontrare l’Assessore Regionale Tedesco per concordare una serie di interventi atti al miglioramento del sistema: ma prima continueranno a rendersi conto di cosa accade negli ospedali baresi. Un invito che arriva anche dal consigliere regionale di FI Massimo Cassano, che in passato ha denunciato sporcizia e negligenze al Di Venere di Carbonara, che chiede anche un’attenzione costante dei Nas sui nosocomi e non visite annunciate come sta accadendo in questi giorni in tutta la Puglia.
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