Folla in centro per i saldi, l’Adoc:”Sono una truffa”

Antonio Scotti

Pino Salomon:”Il 30% dei negozi presenta degli sconti fittizi”

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I saldi sono appena iniziati. Da domenica è partita la rincorsa all’affare dell’anno. Gli sconti non superano quasi mai il cinquanta percento, ma c’è già chi giura che la stagione sia partita bene: “Questi primi due giorni sono stati davvero positivi  – conferma Ottavio Severo, presidente regionale della Confesercenti – . La gente è scesa nelle strade delle province pugliesi per acquistare prodotti che nel corso dell’anno presentano prezzi diversi. Con questo viene ribadita l’importante  funzione che i saldi rivestono per l’intera economia pugliese”.

Tantissima la gente per le strade di Bari. Ieri alcuni negozi d’abbigliamento del centro murattiano sono stati presi d’assalto. In qualche caso è stato persino necessario regolare l’ingresso con tanto di commessi trasformati in vigilantes o body guard all’ultimo momento. Ancora presto, però, per azzardare bilanci: “Occorrerebbe almeno una settimana prima di fare un’analisi completa dell’effetto saldi – assicura Ottavio Severo – Certo è che l’inizio della stagione è benaugurante”.

Sui saldi c’è però chi proprio non ci crede. In testa l’associazione dei consumatori Adoc, e con lei il suo presidente regionale Pino Salomon: “Nel nostro campione di 45 negozi del centro di Bari riscontriamo, per almeno il 30% degli esercizi, dei saldi assolutamente fittizi, dove si lanciano degli sconti  su prodotti che in realtà presentano prezzi simili a quelli dello scorso natale”.

Ad irrigidire i consumatori anche le modalità con cui i saldi sono stati organizzati: “Anche quest’anno la normativa regionale sul commercio, che regola anche la materia saldi, è stata violata – afferma Salomon -. Gli sconti, in molti casi, cominciano ben prima della data ufficiale dei saldi con riduzioni alla cassa solo per i clienti dei negozi. Per non parlare di quei prezzi sui cartellini dei prodotti che vengono gonfiati appositamente per presentare degli sconti che di fatto non esistono”.

La proposta dell’Adoc è chiara: “Eliminare i saldi e incoraggiare il potenziamento delle promozioni per tutto il periodo dell’anno. Questo attiverebbe costantemente la domanda e incentiverebbe la produzione”, consiglia Pino Salomon ai commercianti e agli amministratori locali.

Sulle aperture domenicali è ampia la spaccatura fra commercianti e consumatori. Tra domani e venerdì, infatti, i commercianti baresi incontreranno i consiglieri comunali per chiedere di fissare fino ad un massimo di venti le deroghe  per le aperture del 2007. Lunedì il consiglio comunale dovrebbe pronunciarsi sulla materia.
“Non capiamo perché i commercianti non vogliano rispondere alle esigenze dei consumatori – afferma Salomon – Le condizioni di vita, di lavoro e di impiego presenti nella società sono tali che ormai risulta sempre più difficile dedicarsi agli acquisti durante i giorni della settimana”.
Di diverso avviso il presidente regionale della Confesercenti: “E’necessario  fissare un limite. Semmai ciò che occorrerebbe realizzare è una riforma complessiva degli orari parametrandoli in egual modo sia in provincia che nella città”.
“Importante inoltre creare delle manifestazioni o spettacoli in grado di richiamare i cittadini in modo completo – assicura Ottavio Severo . Aprire i negozi la domenica potrebbe da solo non bastare per attirare la gente in citta o nei centri commerciali. Mentre il richiamo di spettacoli, unita a quelli dei negozi aperti, costituirebbe un’offerta organica a disposizione sia dei consumatori che dei commercianti”.  

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