Gentilissima Fortunata Dell’Orzo

I lettori ci scrivono

Uno dei nostri più assidui utenti della Community risponde a Filippo Melchiorre

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Quando leggo le lettere del coordinatore di Alleanza Nazionale Filippo Melchiorre mi viene da domandarmi ma negli anni prima del sindaco Michele Emiliano dov’era, forse non era un Assessore di questa città? E poi di che Assessorato?
Ma pensa che i cittadini baresi siano degli idioti e non si ricordino che cosa ha fatto o per meglio dire che cosa non ha fatto perchè forse
problemi come la morte di Eleonora, le problematiche del bullismo e tante altre  sono problemi esplosi in questi anni ma forse erano già
sotto la cenere sono solo usciti alla luce del solo ora.
E’ bello criticare a spada tratta ma lui che cosa ha fatto e che cosa sta facendo per la città si rimboccasse le maniche e facesse un opposizione
costruttiva e non un’opposizione distruttiva che mira soltanto al gioco delle poltrone e poltroncine si accontentasse dello scannetto che ha al
Comune dove i cittadini lo hanno mandato non per scaldarlo o per criticare ma per dire e fare qualcosa per la comunità.
E’ chiaro che tutto va riversato poi su chi sta dietro di lui.
Frickettone
(Roberto Mattiace)
ps. scusi per lo sfogo ma per par condicio alla fine potrebbe ricordargli un pò di storia anche a lui oltre che a Emiliano)

Davide Bimbo fondina, Eleonora morta di stenti, Valentina figlia della povertà.
Sono possibili titoli alle cronache presenti e passate che vedono protagonisti i minori, senza tutele, senza famiglia, senza Stato.
E’ difficile per gli assistenti sociali e per gli operatori delle mille realtà dell’abbandono entrare nelle case dove la disperazione, la mancanza di lavoro, le vite bruciate lasciano negli occhi e nel cuore dei più piccoli i segni più forti. L’arresto di Davide, il ragazzo con la pistola, ha suscitato l’ennesimo clamore mediatico e la messa sotto accusa del sistema, dello Stato, e dell’Istituzione prima deputata alla salvaguardia del bene comune. Il Comune infatti, e nello specifico l’Assessorato ai servizi Sociali, è l’interfaccia di riferimento delle problematiche degli ultimi.
Abbiamo chiamato Largo Fraccacreta e i telefoni squillavano a vuoto perché il venerdì pomeriggio non è giorno di rientro. Abbiamo contattato Susy Mazzei, l’assessore ai servizi sociali: è fuori Bari. Lunedì sarà nostra premura chiederle come si muove il suo assessorato per tenere sotto controllo le situazioni a rischio, per capire se altri ragazzi come Davide sono seguiti meglio di lui, di cosa serve per essere più presenti all’interno delle realtà a rischio oltre all’aumento di personale.
Intanto l’ex Assessore ai Servizi Sociali Filippo Melchiorre, dopo la sua lettera, ci ha spiegato il tipo di lavoro fatto nella seconda amministrazione Di Cagno Abbrescia: esistevano le reti sociali, una serie di  tavoli di concertazione radicati sul territorio, dove si sedevano tutte le associazioni che operavano e operano tra i minori a rischio come tra gli anziani o i tossico dipendenti, con le parrocchie e l’assessorato, assistite da Tommaso Blonda, l’ex prefetto di Bari.
“Avevamo creato una banca dati con tutte le famiglie disagiate e messo su la Cooperativa Vita Nuova, formata da ex detenuti: era un modo per dare risposte univoche a temi complessi. Oggi questo lavoro di prevenzione è stato interrotto.” Il consigliere di AN ricorda anche come con un camper si facevano i giri nelle circoscrizioni per intercettare i minori a rischio o come nella scuola media Corridoni, a due passi dalla Basilica di san Nicola, i professori non sapessero che nell’istituto trovava posto il centro di aggregazione giovanile. “Il braccio destro lavora senza sapere cosa fa il braccio sinistro” sottolinea Melchiorre “ e nostro compito è stato anche far incontrare persone che perseguivano lo stesso scopo. Adesso invece non si riesce a percepire cosa l’assessorato ai servizi sociali sta facendo per prevenire questi drammi.”
E’ quello che chiederemo, nell’Interesse Comune, a Susy Mazzei.
(a.a.)

Ps: questo è un giornale in cui tutti, ma proprio tutti, hanno diritto di parola. E vorremmo ringraziare gli utenti come il sig. Mattiace che seguendoci dappresso e costantemente ci danno la possibilità di "stare sulla notizia" e fare il nostro mestiere al meglio: non per collezionare scoop ma per informare e, speriamo, formare meglio la comunità.
(f.d.)

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