Scuola, corsi abilitanti: solo una data per sciogliere la riserva

Antonio Scotti

I ministeri dell’Istruzione e dell’Università hanno deciso: iscrizione con riserva nelle graduatorie permanenti per chi frequenta corsi Dm 85

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Oramai è ufficiale. Lo scioglimento della riserva per i corsi abilitanti avverrà, per tutti i frequentanti, in un’unica data . Non solo. Per garantire omogeneità nella durata dei corsi, le commissioni esaminatrici non potranno essere nominate prima di gennaio 2007, per la scuola secondaria, e di marzo 2007 per la scuola primaria e dell’infanzia.

Dopo le interminabili polemiche dei precari circa la confusione regnante sui corsi abilitanti, i ministeri dell’Istruzione e della Università  hanno deciso di emanare due note di chiarimento sull’organizzazione degli stessi corsi previsti dal decreto ministeriale 85/05.
Come già subodorato dai precari, la soluzione trovata dal ministro dell’Istruzione e da quello dell’Università non prende in considerazione la norma contenuta nel decreto ministeriale 85 che stabiliva il termine dei corsi entro l’anno accademico 2005/06 ovvero maggio 2007.

Il rispetto dei tempi è stata la principale richiesta dei i precari che  hanno avuto come riferimento la normativa 143/04. Quest’ultima legge impone l’aggiornamento biennale delle graduatorie permanenti e l’inclusione con riserva nelle stesse per chi aspetta di frequentare un corso abilitante.

La riserva, però, non dà alcun diritto di accedere alle supplenze annuali conferite dai CSA. Le graduatorie permanenti si aggiorneranno nel 2007 e il Cipna (comitato insegnati precari)  richiedeva di  poter sciogliere la riserva prima dell’aggiornamento delle graduatorie di maggio 2007. Lo slittamento delle scadenze dei corsi abilitanti porterà quasi certamente i precari ad attendere un altro anno per l’immissione in ruolo.
Ora, come stabilito dalla Legge finanziaria 2007 e dalle note ministeriali,  coloro che frequentano i corsi DM 85 hanno diritto all’iscrizione con riserva nelle graduatorie permanenti trasformate ad esaurimento.

Le risposte attese dal Ministero sono quindi arrivate. Ma il tempo necessario per formularle è stato troppo lungo per cercare di risolvere il problema dell’aggiornamento delle graduatorie secondo le richieste dei precari. Il coordinamento delle direzioni regionali è venuto meno. E con esse gli esiti che i corsisti attendevano per giungere ad un insieme concordato di regole su tutto il territorio nazionale.

COSTI    Per quanto riguarda i costi dei corsi abilitanti,  il Comitato Insegnanti precari di Bari si sta mobilitando affinché sia dato seguito alla richiesta di riduzione avanzata all’Università degli Studi di Bari lo scorso settembre. In quella sede, infatti, fu deciso di dividere  la prima rata d’iscrizione, pari a 1500 euro, in due trance da 750. Il costo complessivo, però, rimaneva inalterato e cioè pari a 2200 euro. Ora si attendono novità, ma non è esclusa che in futuro ci sia un contributo regionale per ridurre l’importo.

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