Isolato il ceppo dell’Americana
La scoperta è avvenuta all’ istituto di Biologia molecolare dell’Università di Bari
Bari è la prima città d’Italia ad avere isolato il ceppo dell’influenza di quest’anno, la cosiddetta “Americana”. Sede dell’operazione l’istituto di Biologia molecolare dell’Università di Bari.
Qui sono stati consegnati gli esiti di un tampone faringeo, un esame consistente nell’inserire all’altezza della faringe del paziente un bastoncino con alle estremità del cotone dove si deposita una piccola quantità di secrezioni presenti in gola. L’equipe di medici coordinati da Michele Quarto ha provveduto ad isolare immeditamente il virus dopo aver estratto gli acidi nuclei all’interno del virus.
Gli acidi nucleici sono dei composti chimici presenti in tutte le cellule viventi. Le loro funzioni principali sono, in breve, quella di regolare la sintesi delle proteine e quella di custodire tutte le informazioni necessarie per la riproduzione fedele di copie della cellula stessa.
Una volta estratti gli acidi nucleici, le provette sono state introdotte nel Real Time Pcr, uno strumento che consente di verificare se a distanza di circa un’ora il virus sia ricomparso. Dopo sessanta minuti, infatti, c’era l’H3N2, ossia il ceppo dell’influenza A detta appunto “Americana”. Non ancora individuato, invece, il ceppo dell’influenza B, meglio conosciuta come la “Malesia” perché proveniente dall’omonima nazione.
Il virus dell’Amerciana è stato isolato, ma è ancora in giro e nei prossimi giorni continuerà a farsi sentire costringendo a letto centinaia di baresi. Il picco di influenzati previsto sarà verso fine febbraio. La caccia al vaccino è già iniziata.
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